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    May 25

    festa del si

     
    Festa del Si 
    Il Sogno continua...

    Giorno 17 Maggio la nostra Fraternita’ si e’ recata a Catania in occasione della “Festa del SI”, alla quale hanno partecipato tutti i Gifrini e pre-Gifrini provenienti da ogni parte della Sicilia!!

    L’accoglienza e’ stata tra le piu’ calorose, abbiamo infatti iniziato questa splendida giornata con un intenso momento di preghiera, pregando affinche’ la pace regni sempre nel mondo, ma soprattutto, e prima di tutto, nei nostri cuori, come lo stesso Francesco ci esorta a fare: “ E diceva: << la pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor piu’ copiosa nei vostri cuori. Non provocate nessuno all’ira o allo scandalo, ma tutti siano attirati alla pace, alla bonta’, alla concordia dalla vostra mitezza. Questa e’ la nostra vocazione: curare le ferite, fasciare le fratture, richiamare gli smarriti. Molti, che ci sembrano membra del diavolo, possono un giorno diventare discepoli di Cristo.>> ” ( Fonti Francescane – Leggenda dei tre compagni )

    Inoltre Don Fabio Corazzino del movimento nazionale “Pax Christi” ci ha parlato della bellezza e importanza di accettare l’altro così com’ é , con i suoi pregi e i suoi difetti, anche se ti viene fatto un torto: << A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra, e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica.>> ( Lc 6,29 ).

    Alla fine di questo momento ci siamo tutti recati, tra balli e canti puramente francescani, nella vicina piazza per il bellissimo momento di preghiera interreligioso con un rappresentante della religione islamica.
    E dopo il pranzo un ulteriore momento di fraternità!!!
    E di nuovo tra balli e canti abbiamo assistito ad un piccolo recital  :)

    E finalmente durante la celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro Ministro Provinciale, tutti insieme noi Gifrini abbiamo rinnovato la nostra Promessa, il nostro SI: << Accogli, ti preghiamo, quest’umile dono di vita, in unione col dono che fece di se’, la Madre tua e nostra, la Vergine Santa, in unione del “Si” che proferi’ quella sera lunare il Padre Serafico; in unione con gli incessanti “Si” che ti dissero e ti dicono i santi sulla terra; in unione, in fine, di quello che perennemente in gaudio ti cantano a gloria gli angeli del cielo! >>.

    E’ cosi’ che si e’ conclusa questa
    splendida giornata che tanto ci ha entusiasmato e coinvolto e che per sempre restera’ nei nostri cuori!!

    E ci auguriamo che tutto cio’ possa servire ad attirare sempre piu’ giovani, affinché anche loro possano porre CRISTO al centro della loro vita, possano essere annunciatori del Vangelo, annunciatori di Pace, Speranza e Fraternita’ e possano provare lo stesso Amore che proviamo noi verso Francesco!

     

     

      Mariolina

    Francesco 800 --- il miracolo di Dio vive ancora

    Francesco 800
     
    L'araldo di Dio vive ancora in  noi
     
     

    Cari fratelli e sorelle, sono passati già 800 anni da quando “Giovanni Di Bernardone” chiamato anche Francesco, ha iniziato la sua folle avventura; ed è per questo che il 26.04.2009  (Giorno e mese di approvazione della regola) noi francescani di Sicilia, abbiamo avuto un meraviglioso momento comunitario terminato con la celebrazione della Santa messa presieduta da P. MARCO TASCA Ministro Generale dell’ordine e quindi, attuale successore di San Francesco.

    La giornata si è alternata da momenti di animazione da palco a stupende testimonianze di vita, vissuta, accanto a chi soffre.

    La nostra Fraternità ha partecipato con grande gioia e amore fraterno, accorrendo numerosi al grido di Francesco, il cui stile di vita ci è di esempio.

    Io ho avuto l’immeritata grazia di partecipare ai lavori per la realizzazione di questo evento, all’interno del gruppo accoglienza, il cui nome non deve trarre in inganno in quanto oltre ad accogliere si è occupata anche dell’allestimento, pulizia e organizzazione generale, tutto coordinato da P Saverio Benenati responsabile dell’organizzazione, che già avete avuto modo di conoscere nei precedenti Giornalini ( Vedi N°1 ).

    L’amore fraterno, che Francesco ha trasmesso 800 anni fa è ancora presente e vivo nei cuori di noi giovani francescani che sotto i suoi insegnamenti percorriamo il difficile percosso della vita, che spesso ci porta lontano dalla verità.  

     

     

    Con Amore Fraterno:

    Eugenio Merrino

     
    May 21

    e vi amo così

    E vi amo così

     

                     Incontro di preghiera mensile francescano

     

    Questo 15 maggio , noi ragazzi della Gi.Fra e della pre Gi.Fra , abbiamo organizzato un incontro di preghiera .

     E' stato molto emozionante, specialmente per me che era la prima volta che partecipavo a questo incontro.

    La saletta, in cui ci siamo riuniti , è stata adornata con varie candele accese , sparse qua e là creando così un ' atmosfera suggestiva, le sedie disposte a cerchio l'una vicino l'altra aumentavano il sentimento dell'unione fraterna che aleggiava fra noi .

    A seguirci c'era Padre Francesco , che dopo aver spezzato il pane azimo , portato da Siria , ci ha detto di offrirne un pezzetto ad un fratello.

    Momento molto toccante è stato quello delle letture, sulle quali Padre Francesco ci ha invitato a fare le nostre riflessioni.

    Da questa mia esperienza , inviterei tutti ragazzi a fare parte della Gi.Fra , in qualunque località si trovino , in qualunque chiesa , perché momenti come questi non vanno persi , e per quanto mi riguarda , l'emozione di questo giorno , sicuramente resterà custodita per sempre nel mio cuore.

    Ringrazio Dio per avermi chiamato a far parte di questo meraviglioso gruppo , che spero di non dover abbandonare mai .

    E a te che leggi , se non hai mai fatto questo tipo di esperienza , ti dico VIENI, "Dio ti ama!".

     

     

     

    Eugenia La Rosa

    May 19

    Da gifrina a giovane missionaria

     

    Da gifrina a giovane missionaria

    Ho iniziato il mio cammino nella gi.fra nel 2000. Sono passati già nove anni da allora e quante cose sono cambiate!

    Quando è stata costituita la Fraternità Gi.Fra al mio paese eravamo ragazzi/e dai 20 anni in su, perché la nostra è una realtà extra conventuale e quindi nati per il volere del nostro parroco, infatti non ci sono stati gruppi francescani prima di allora. La cosa positiva, almeno per quanto mi riguarda, avendo già 25 anni avevo anche la consapevolezza che in alcuni giovani, che entrano a far parte della Gi.Fra a 18 anni, oggi manca.

    Ogni anno era una ricchezza in più, una crescita nella mia vita spirituale, sentivo nel mio cuore un trasporto sempre maggiore verso gli insegnamenti di San Francesco e della sua vita così piena dedicata ai fratelli più umili, poveri, sofferenti, in stretto contatto con Dio, le preghiere incessanti, il suo abbandono totale e fiducioso al Padre, nonostante le difficoltà che giornalmente gli si ponevano dinanzi e a tutto ciò, come se non bastasse, si aggiungevano anche le sue sofferenze fisiche. “Che uomo!” , mi dicevo, “ma cosa faccio io nella mia vita per mettere in pratica tutto ciò che a livello teorico mi era così chiaro? Come incontrare nei miei fratelli Gesù?” Tutto ciò diventava per me una vera e propria chiamata anzi… una “vocazione”.  

    Nell’estate del 2007, grazie all’ mgf e la nascita del gruppo dei giovani missionari francescani, ho fatto la mia prima esperienza missionaria all’estero e precisamente a Guerriero(si legge Gherrero) in Messico.

    Non posso in poche righe descrivere le emozioni, le avventure, la gente e tutto ciò che è successo in questo viaggio a me ed i miei compagni, ma posso e voglio  condividere il proposito che intendevo realizzare una volta rientrata al mio paese, nel mio quotidiano, e cioè “far diventare la mia vita una missione”. Ho capito che non si può parlare di missione solo quando si va fuori; certo sicuramente questo aiuta, può essere un buon trampolino, un punto di partenza non di arrivo. 

    Già prima di partire sono rimasta affascinata dalle parole di una preghiera intitolata “Il mio Si” , ed ho avuto anche la possibilità di conoscere una realtà dove prestare servizio con la mia Fraternità di cui ero diventata presidente, ma quando sono tornata tutto si è attuato ed ho risposto a Dio e tutto ciò che mi proponeva con il mio “Si”.

     Sono diventata “missionaria” anche nel mio quotidiano in una casa famiglia. Ho iniziato con piccole mansioni, oggi , quando il responsabile non può, cucino per loro, ho fatto il giro notturno per le strade di Catania insieme ad altri volontari, per incontrare i senza fissa dimora, molti di loro extra comunitari, ed altro ancora.

    Sono a contatto a volte con molti sofferenti, non solo dal punto di vista fisico, ma anche morale. Sono sempre più convinta di ciò che il Signore vuole da me e di ciò che mi chiama ad essere, sono felice perché adesso la mia vita è davvero piena, dedicata a servizio di chi soffre, cerco di seguire Cristo sulle orme di San Francesco e di passare davvero dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo( così come dice il nostro statuto).

    Ho fatto la mia seconda missione all’estero l’estate scorsa ed una terza a Gennaio entrambe in Romania. Nulla è impossibile soprattutto quando è volontà di Dio.

    Adesso il mio essere francescana non è un’etichetta , ma finalmente attuare ciò che noi siamo chiamati a fare e ad essere: servizio e servire.

     

                                                                                                                    Daniela

    May 12

    233

    April 30

    Provinciale

    Cari fratelli vi comunico che è stato eletto il nuovo ministro provinciale del nostro ordine: Angelo Busà
    April 04

    Programma mese di apile

    Importante: 24/04/2009 incontro unitario Gi.fra. presieduta Da sua eccellenza  Mons. C. La  Piana !!!
     
     
     
     
     
    March 28

    Tutti insieme anche se diversi

    Incontro zonale Gi.Fra. basato sull’unitarietà, relatori, un Pastore Evangelista ed un ragazzo mussulmano

     

     

     

     

    Sabato 21 e Domenica 22 noi gifrini Promessi e i giovani non Promessi ci siamo recati al
    il ritiro zonale, avente luogo per questa occasione a Pistunina (ME) presso le
    Suore Cappuccine del S. Cuore di Gesu'. Tema del ritiro è stato il dialogo come
    via all'unità e vi hanno partecipato, oltre alla nostra comunità, le fraternità
    di Pompei, S.Eustochia, S. Filippo Del Mela, Adrano, Mascalucia, Nicolosi,
    Paternò. Tutto è iniziato sabato intorno alle 16:30 per concludersi domenica
    intorno alle 17, con la consegna del mandato a tutti noi.
    >Si è trattato di un
    ritiro estremamente interessante, in cui abbiamo potuto abbinare ai canonici
    momenti di preghiera, anche delle occasioni per socializzare e discutere su
    temi riguardanti problemi tanto dibattuti quanto attuali, come ad esempio il
    rapporto (spesso complicato) che ognuno di noi ha nella vita di tutti giorni
    con gli stranieri, che sempre più negli ultimi anni popolano il nostro paese e
    ne sono parte integrante. Molto bello è stato anche il momento della
    condivisione del cibo nella serata di Sabato.
    >Nella giornata di domenica,
    invece, dopo la celebrazione delle Lodi e un altro interessante momento
    riservato alle dinamiche di gruppo, è stata la volta di due testimonianze
    formative, quelle di un fratello valdese e di un musulmano, con i quali, alla
    fine, ci siamo potuti confrontare ponendo loro delle domande.
    >E' opportuno
    soffermarci su questa duplice testimonianza che ha permesso di arricchirci,
    essendo venuti a conoscenza del loro credo religioso: il primo a prendere la
    parola è stato Alessandro, pastore della Chiesa Avventista di Messina. Egli è
    solito celebrare la funzione il sabato mattina, e ci ha tenuto a sottolineare
    le sue vicende personali, e cioè il fatto che fino a 9 anni fa non conosceva
    veramente la fede. Cresciuto in una famiglia cattolica, ha fatto un cammino ma
    poi ha cambiato idea, allontanandosi dalla nostra religione e prendendo delle
    strade poco raccomandabili, come quella della droga, salvo poi pentirsene 5
    anni dopo, guardandosi allo specchio, inginocchiandosi, pregando: gli è bastato
    pregare Dio perchè cambiasse la sua vita. Ci ha tenuto a sottolineare un
    versetto della Bibbia: "Chi cerca trova, e la porta sarà aperta a chi bussa; Vi
    darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo...". Uno spirito
    nuovo è, appunto, ciò che ha sentito Alessandro pregando intensamente il
    Signore.
    >E' stata poi la volta della testimonianza del fratello musulmano.
    Ovviamente sono subito risaltate le differenza tra la nostra religione e la
    sua. Ha affermato che ogni giorno si compie un passo verso Dio: la sicurezza è
    in Dio - l'uomo pecca di natura, Dio lo distoglie da ogni forma di peccato. Vi
    sono tanti ammaestramenti come ad esempio la bellezza della Natura, ed è lecito
    godere di queste cose ma Dio ha posto dei limiti. Ha poi parlato del libro
    sacro della religione musulmana, il Corano. Poi si è soffermato sul rapporto
    col cristianesimo, dicendo che entrare nell'Islam non vuol dire abiurare il
    Cristianesimo, ma aggiunge qualcosa in più rispetto ad esso. La figura di Gesu'
    è importante nella religione musulmana. Successivamente ha parlato della legge
    eterna di Dio, cioè "Amatevi gli uni gli altri", e ha parlato della diffusione
    del suo credo, che ha importanti radici nel Nord Africa e in Francia. Ha poi
    rimarcato l'importanza di alcuni obblighi del buon musulmano, contenuti del
    Corano, come ad esempio il rispetto del Ramadan, e la preghiera che va fatta 5
    volte al giorno rivolti verso la città de La Mecca.
    >Infine, dopo pranzo,
    abbiamo assistito alla celebrazione eucaristica, e per concludere il ritiro, vi
    è stata la consegna del mandato.
    >Questo ritiro è stato molto interessante,
    oltre ad essere un momento di preghiera è stato anche formativo in quanto ci ha
    permesso di dibattere su questioni sulle quali spesso non si riflette molto, e
    ci ha permesso anche di confrontare il nostro credo con altri, come appunto
    quello della chiesa Avventista e quello musulmano.
    >
    >Valerio Cacciola

    Il più bello tra i figli dell’uomo

    Incontro sulla figura di Gesù presieduta da
    P. Vincenzo Bruccoleri
     
    Il 14.03.2009 nel salone del convento di Porto Salvo in
    Messina, si è svolto un interessante incontro, dal titolo: Il più bello tra i
    figli dell’uomo; presieduto da P. Vincenzo Bruccoleri(Padre Guardiano del
    Convento Madonna di Lourdes).
    L’incontro si è articolato in 5 punti
    fondamentali con un attenta riflessione sullo stesso titolo. Conseguentemente
    alla tesi esposta sono stati creati dei gruppi di lavoro, per poi concludere
    con un momento di condivisione fraterna.
    L’opinione:
    Lo straordinario della
    vita sta nell’incontro con le persone comune ( Paulo Coelho ).
    L’incontro con
    questo semplice frate mi ha aperto gli occhi su concetti semplici, che troppo
    spesso diamo per scontati e su cui pertanto non ci fermiamo a riflettere.
    E’
    evidente che la figura di Francesco nella vita di Padre Vincenzo ha permesso
    una semplice ma veritiera conoscenza di Gesù; ho molto apprezzato la sua
    semplicità e chiarezza evitando discorsi e\o trattati teologici che molto
    spesso portano ad una conoscenza eccessivamente didattica e poco cognitiva.
     

     

     


    L’intervista:

    D: Da dove parte l’idea di questi incontri?
    R: Ormai è da quattro
    anni che vengo chiamato dalle Fraternità di Pompei e Porto Salvo, per
    preparare un incontro, e così anche quest’anno, mi sono dedicato a questo
    servizio.
    D: Con quali occhi oggi guarda la figura di Gesù?
    R: Premetto, che ho
    59 anni di cui 34 di Sacerdozio, ti rispondo dicendo che lo vado conoscendo;
    ma ti voglio anche dire che una volta un caro amico mi disse: Quando ero
    giovane e leggevo il vangelo più lo leggevo più mi sembrava banale,ma ora che
    sono vecchio più leggo più scopro che è una miniera di sapienza.
    D:Quanto la
    figura di Francesco ha contribuito nella sua conoscenza con Gesù?
    R:Da piccolo
    le due figure hanno sempre camminato insieme, pensa che mia madre era una
    terziaria Francescana; sono entrato a 11 anni in convento, e lei mi raccontava
    che poco prima che nascessi gli apparve Sant’Antonio.
    D:Ci Saranno altri
    incontri?
    R:Io sogno una conoscenza più concreta ed una cattedra francescana a
    cui tutti potremo attingere, solo che per fare questo è importante un dialogo
    concreto.
    D:Quale conclusione al termine di quest’incontro?
    R:Penso che ci sia
    un grosso potenziale in ognuno di noi, e che questo possa portare ad una
    presenza dinamica.
     
    Un vivo grazie ed un caloroso invito a farci visita da
    parte di tutta la nostra fraternità, per illuminarci ancora con la luce della
    sapienza che il Signore gli ha donato.
     
     
     
     
    Euegenio Merrino

    March 19

    Sabrina

    Benvenuta

    Sono Lieto di comunicarvi che il Signore ci ha donato Sabrina !!!

     

    Sabrina

    Benvenuta

    Sono Lieto di comunicarvi che il Signore ci ha donato Sabrina !!!

     
    March 11

    Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!

    Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!

     

     L'11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, si celebra la giornata mondiale dell’ammalato. Nella nostra parrocchia si è svolta alle 17,30 una toccante e solenne celebrazione alla quale hanno partecipato un gran numero di persone, tra cui disabili appartenenti all’associazione UNITALSI.

    L’evento è stato animato dalla nostra fraternità Gi.Fra. (Gioventù Francescana) e OFS (ordine Francescano Secolare), con vivo amore per il prossimo e passione profonda.

     

    In tutta la diocesi, la nostra parrocchia è l’unica a celebrare questa messa particolare, nella quale viene amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi; ciò perché padre Salvatore Interlando, uno dei nostri sacerdoti, è anche l’assistente ecclesiastico diocesano dell’UNITALSI di Messina.

    Fin dall’inizio si è respirato un clima ricco di emozioni e soprattutto commozione.

    Tutti gli ammalati erano accompagnati da familiari e volontari che, con premura e dedizione, li accudivano costantemente; inoltre la chiesa è stata sistemata in maniera tale da permettere ai disabili sulla sedia a rotelle di assistere alla celebrazione nello spazio antistante l’altare.

    Sicuramente il momento più toccante e significativo è stato proprio quello in cui si è amministrato il sacramento dell’unzione.

    Tantissime persone si sono recate all’altare umilmente, mostrando i polsi, per essere unti col sacro crisma e sentirsi così più vicini a quel Dio che di certo “li rialzerà e li solleverà su ali d’aquila”, così come veniva intonato dai canti eseguiti in sottofondo dalla nostra fraternità.

    Per i disabili impossibilitati a recarsi all’altare, hanno provveduto ad amministrare il sacramento due dei quattro sacerdoti celebranti.

    Momenti forti come questo, in cui si viene a contatto con la reale sofferenza della gente, invitano tutti quanti ad un’attenta riflessione sulla nostra vita e ci fanno comprendere quanto siano piccoli e vani gran parte dei problemi che quotidianamente ci sembrano grandi ed insormontabili.

    Inoltre ci esortano a pregare ancora di più nostro Signore, sia per alleviare la sofferenza di questi nostri fratelli, che per ringraziarlo di tutte le meraviglie che giorno dopo giorno ci offre anche e soprattutto nelle piccole cose.

     

     

                                       Barb ara Lombardo

    Insieme ai più poveri dei poveri

    Insieme ai più poveri e dimenticati
    La sera del 24 Febbraio,dopo la proiezione del noto musical 'Forza Venite 
    Gente' nella nostra parrocchia,alcuni membri della nostra fraternità,animati da
    tanta gioia e partecipazione,si sono recati presso la Stazione Centrale per
    portare dei dolci a dei poveri della nostra città.Una volta arrivati,
    comprendiamo veramente la povertà e la sofferenza di questi nostri fratelli...
    li troviamo che dormono,riparati per quel che possono dal freddo....ma non
    abbiamo avuto timore!!!!.Guardandoli abbiamo provato una grande emozione,
    comprendendo veramente la loro sofferenza da vicino.Con la certezza del bene
    che stavamo facendo,ci siamo avvicinati ad una signora che ci ha suggerito il
    numero approssimativo di alcune persone in difficoltà...erano circa una decina!.
    Detto questo,con la forza che solo il Signore ci può infondere,abbiamo
    distribuito i dolci alla signora,che a sua volta li ha poi distribuiti ad altre
    persone.Con questo piccolo gesto abbiamo compreso che ci sono dei nostri
    fratelli meno fortunati di noi e che noi stessi siamo chiamati a fare la carità,
    specialmente in questo periodo di Quaresima,che ci chiama maggiormente a vivere
    e comprendere la sofferenza di queste persone più bisognose.Con questo gesto
    simbolico,abbiamo dato ma anche ricevuto tanto,proprio come ci insegna
    Francesco e,prima di lui,Gesù!!!.Come disse Paolo VI 'Sono i poveri il vero
    Tesoro della Chiesa'.
     
     
     
       Pax et Bonum Lino.
    February 28

    Con un cuore solo

     

    Momento di preghiera diocesano unitario

     

    Giorno 27 del mese di Febbraio si è tenuto il primo momento di preghiera unitario della Diocesi di Messina sullo stile Taizè.

    Un gruppo di giovani animati di buona e santa volontà si sono prestati all’organizzazione di questo forte momento evangelico per la nostra città.

    Si è scelto un venerdi ed una chiesa del centro per far si che i giovani si avvicinassero a quel Dio che troppo spesso, in questa società, è allontanato dal nostro correre e non fermarsi.

    Anche la nostra fraternità ha partecipato con viva gioia, e grande collaborazione a questo progetto che ha visto impegnati vari gruppi e fraternità diverse, fornendo e pavimentando la chiesa di tappeti della nostra parrocchia.

    La stupenda esperienza ha fatto si che mentre il mondo fuori correva, con tutti i suoi “rumori”, noi giovani di realtà diverse ma con lo stesso desiderio nel cuore, incontravamo Cristo del Crocifisso di San Damiano amandolo con un cuore solo.

    Questo progetto non sarà fine a se stesso, ma si ripeterà con cadenza mensile, per far si che sempre più possano accorrere e partecipare a questo vivo momento di comunità.

     

    Con amore fraterno

    Eugenio Merrino  

     

    February 22

    Calendario marzo