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1月26日
Autobus anticristo fermi allo STOP!
Fermata la campagna atea, perchè dichiarata immorale
La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.
Sarebbe impensabile vedere uno slogan come questo per le strade della supercattolica Italia. L'Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR) ha comprato due spazi pubblicitari su altrettanti bus di Genova per lanciare una campagna di sensibilizzazione.
Sulla scia della simile esperienza britannica, intrapresa dall'Associazione Umanistica Britannica (BHA), anche l'Italia sperimenta il liberalismo vero e proprio. Fortunatamente, Gli 'ateo-bus' non circoleranno a Genova: la bocciatura è arrivata direttamente dalla ditta concessionaria degli spazi pubblicitari sui mezzi dell’Amt di Genova. La Igp Decaux ha infatti preso la decisione di non concedere gli spazi in quanto, hanno fatto sapere dall’ufficio relazioni esterne, il messaggio «contravviene agli articoli 10 e 46 del codice di autodisciplina pubblicitaria» perchè «lesivo delle convinzioni religiose delle persone».
L’opinione:
Fare di un pensiero uno slogan, è una forma di libertà che la Chiesa ha sempre sostenuto, ma sempre difendendo la dignità soggettiva di ogni credo; lo dimostrano i molteplici viaggi episcopali e le continue interazioni della chiesa nelle varie realtà religiose del nostro pianeta.
Premesso quanto sopra, qui si tratta di un offesa alla dignità dell’uomo e al suo credo, cosa da sempre difesa da molteplici encicliche da Giovanni Paolo II. La “violenza” del messaggio, deve però far capire, quanto oggi il Cristiano ha il dovere di scendere in campo con le armi dell’amore e della pace, facendosi evangelizzatore come gli apostoli e “riformista” come San Francesco”.
Con Amore Fraterno
Eugenio Merrino 1月20日
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18/01/2009
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Fabio Fazio nuovo presidente naz. GiFra
Il Consiglio nazionale della GIFRA ha eletto i nuovi Presidente e Vice Presidente che guideranno la Fraternità nazionale fino alla scadenza naturale del mandato. L'elezione di Fabio Fazio (della fraternità di Siracusa) e Valentina Giunchedi è avvenuta secondo le norme dello Statuto applicate nei casi di "impossibilità di poter esercitare il proprio ufficio" da parte del Presidente in carica. A Fabio i nostri più sentiti auguri di buon lavoro.
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Campagna mediatica degli atei "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E' questa la versione italiana della campagna a favore dell'ateismo che dal 4 febbraio tappezzerà due autobus pubblici a Genova. Ma sarà solo l'inizio...
sentinelle del mattino
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La notizia è di queste ore: dopo Londra, Washington e Barcellona nella città di Genova due mezzi pubblici diffonderanno il messaggio lanciato dall'Unione atei. Uno spot sull'ateismo: "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E' questa la versione italiana della campagna a favore dell'ateismo che dal 4 febbraio tappezzerà due autobus pubblici a Genova. Ma sarà solo l'inizio.
Veniamo con ordine: mesi fa la parrocchia dei nostri amici anglicani di HTB - Londra (con cui le sentinelle collaborano per un progetto comune da quasi due anni), hanno lanciato, secondo il loro stile, una formidabile campagna di poster giganti per tutta Londra che invitavano la gente con domande di questo tipo? «Perché il male? Se Dio esistesse, che domanda vorresti fargli?». Poster che invitavano la gente alle cene Alpha, delle cene di evangelizzazione (i cui manuali stanno per essere pubblicati nella nostra collana “Sentinelle del mattino”).
Di tutta risposta, ecco apparire a Londra e poi a Barcellona, analoghi posters, con lo stesso carattere, che dicevano: «There's probably no god. Now stop worrying and enjoy your life» (Probabilmente dio non esiste. Smettila di preoccuparti e goditi la vita).
Ora arriva in Italia la stessa iniziativa, pagata in toto dagli attivisti dell’UAAR, l’associazione Atei e Agnostici che da anni, “evangelizza” davanti alle scuole ed Università, regalando ai ragazzi il Catechismo del perfetto ateo e cose del genere.
Da anni le sentinelle tentano iniziative di annuncio sui Media, con la grafica, in ogni modo, spesso osteggiati proprio da chi dovrebbe favorire coloro che, come laici, s’impegnano per l’evangelizzazione anche con questi mezzi.
E ora, vediamo che degli atei raccolgono soldi per evangelizzare le loro menzogne (come si fa a dire che il mondo non ha bisogno di Dio?, oggi??), mentre le nostre comunità cristiane tacciono o discutono di "metodologie più sinodali" e via di seguito, cioè di argomenti del tutto clericali.
Dunque, rattristato per questo ulteriore attacco frontale al buon senso e alla Chiesa Cattolica in primis (ma anche ad ogni credente in Dio), non si può però che constatare che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce. Certo, quest'iniziativa sarà - almeno per l'Italia - un bel autogol. I cristiani danno talvolta soldi per i poveri, ma per l’evangelizzazione nemmeno un euro. Ci rendiamo conto che questi posters arriveranno tra lo scandalo di qualche prelato: ci sarà chi tenterà una goffa risposta, ma, a questo punto, non ci resta che buttarla in ridere e complimentarsi con questi presunti atei, ben più zelanti dei crociati di altri tempi. Ironia della sorte: impareremo da loro come si fa a comunicare.
| 1月12日 Giorno 29 del mese di Dicembre la Gioventù Francescana di San Giuliana insieme col parroco, P. Francesco, si è recata al pensionato Santa Chiara, per una visita fraterna.
Dopo una calorosa accoglienza da parte delle anziane e delle loro assistenti, si è proceduto alla celebrazione della Santa messa al termine della quale in un clima d amore fraterno, si sono susseguiti momenti di musica e condivisione.
Al grido incessante che il Cristo ci ha lasciato, ovvero: Amatevi come io vi ho amato, nel nostro piccolo abbiamo cercato di allietare la loro giornata con la gioia, che da sempre distingue la nostra realtà francescana in San Giuliano, proponendoci di dare una periodicità costante a queste sante donne che hanno dimostrato che possono ancora dare e fare tanto per chi come noi è agli inizi di un cammino francescano.
Nella gioia del Cristo risorto e nell’amore fraterno, la vostra :
Giorgia Provenzano 1月8日
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Chiudere gli occhi e ascoltare la sinfonia della natura era una delle delizie del cuore di Francesco…allo stesso modo la sera dell’Epifania il concerto del gruppo Gi.fra. ha saputo cogliere e trasmettere nella sua semplice e umile rappresentazione il cuore del cantare: lodare Dio e chiedergli di effondersi mediante il Suo Spirito in noi, emozionandoci per aver intravisto uno spiraglio della Sua grandezza.
Il canto rende docili gli animi, li presenta al Signore, li scuote, li fa vibrare, eleva tutto l’essere umano a preghiera unendosi al coro degli Angeli celesti.
Francesco quella sera era in mezzo a loro, a queste animelle preziose che di fronte un microfono, con un poco di imbarazzo, qualche gesto e sorrisi fugaci traboccavano di quella giovialità coinvolgente rapendo gli applausi dei presenti…Francesco era lì come sentinella del Signore e a benedetto la comunione di quel momento di fratellanza.
Ecco il Miracolo nascosto…voci che unanimi si sprigionano non tenendo conto del cosa c’è dietro…uniti nello stesso canto sanno rivolgersi con lo sguardo verso la stessa direzione. Non c’è un perché, un come, un dove, un quando…c’è solo armonia nella condivisione dello stesso attimo di vita…la mia, la tua…senza pregiudizi o congetture.
La Gi.fra ha ricevuto questo dono per l’Epifania, unirsi e unire...
Impariamo da questa esperienza, a porci in cammino come i tre Re Magi, sentiamoci sconosciuti a noi stessi e impariamo a chiudere gli occhi ascoltando il canto che nasce dentro ognuno di noi, spogliamoci dei rumori di fondo con cui siamo così bravi a circondarci, iniziamo a chiederci: ”che servizio presto con il mio cantare”! … e ci renderemo conto che aiutando a pregare tante persone attraverso un apparente insignificante insieme di suoni e note, in realtà impariamo a pregare noi, educando tutta la nostra essenza, ad essere, sublimemente, nonostante la nostra imperfezione…
Pace e Bene Vostra Eliana | 1月6日
Esperienza e sostegno morale all’istituto delle piccole suore
Sabato 27 dicembre 2008 la Gi.Fra (gioventù francescana) di S. Giuliano si è recata all’Istituto delle piccole suore per animare la messa delle ore 10:00.
Arrivati all’Istituto, si respira un'aria pressappoco di tristezza e abbandono a se stessi.
All’entrata troviamo una signora che ci indica la strada per andare in chiesa, giunti a destinazione, troviamo alcune signore anziane contente di vederci.
Lì abbiamo condiviso il Santissimo Sacramento dell’Eucarestia.
Finita la celebrazione, le signore ci hanno invitati ad andare in una sala per restare un po’ con loro cercando di portare un poco di pace e allegria nei loro cuori.
Successivamente siamo andati a trovare un sacerdote, che ormai a quanto pare non celebra più, perché troppo malato e non ha fatto altro che esortarci sempre alla preghiera e al momento della benedizione finale ci ha raccontato qualche aneddoto della sua vita rivelandoci che è contento della sua sofferenza perché la vive come un dono e non come una piaga.
La tristezza, scorta negli occhi di queste persone, ha origine nella solitudine e nel senso dell' abbandono.
Noi giovani francescani abbiamo cercato di allietare il Natale di questi fratelli e sorelle nella gioia del Bambino nato, consapevoli che il Natale non è quello che la nostra società impone in funzione di marketing, ma è periodo di grande amore donato da nostro Signore per ricordarci che siamo tutti chiamati all’Amore – Amatevi come io vi ho amato !
Nella gioia e nell’amore fraterno
Antonio Pino 12月22日
Guardate come si amano
PACE E BENE
Ieri giorno 21 dicembre 2008 la nostra fraternità , dopo aver animato la celebrazione della Santa Messa,con la collaborazione di alcuni gifrini facenti parte anche del gruppo catechisti, ha realizzato insieme alle rispettive classi una recita. Ogni classe ha partecipato con canti,poesie,filastrocche e anche con qualche scenetta riguardante la natività. A seguire,noi membri della gioventù francescana, abbiamo concluso con dei canti liturgici natalizi augurando a tutti un sereno Natale !
Pace e Bene a tutti,con l'augurio di trascorrere un sereno e felice Natale!!! .
SERENA AINIS
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12月18日
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PICCOLE GOCCE NELL' OCEANO
Un Natale dedicato a chi soffre, attività di servizio per i più bisognosi
Con l’approssimarsi delle festività natalizie, la famiglia francescana della parrocchia di S. Giuliano di Messina(Gi.fra\OFS) ha programmato la realizzazione di una fiera del dolce nei giorni 6, 7 e 8 dicembre.
La partecipazione da parte dei giovani è stata molto attiva : essi, infatti, si sono impegnati in prima persona nella preparazione dei dolci da esporre e vendere; inoltre parte dei giovani si sono recati sul marciapiede dinanzi alla parrocchia invitando la gente in strada all’esposizione della mostra fotografica della missione in Romania conclusa a luglio, ed alla degustazione di un pezzo di torta.
La risposta da parte dei nostri parrocchiani, e non solo, è stata più che soddisfacente: i proventi raccolti, infatti, ammontano a ben 700 euro che sono stati interamente devoluti in beneficenza.
400 euro sono stati destinati al gruppo dei giovani francescani missionari che fa capo all’MGF (movimento giovanile francescano), in particolare i proventi sono stati destinati al progetto Romania 2008\09, più precisamente per finanziare l’invio di n°2 Camion di donazioni provenienti da tutta la Sicilia a Roman, cittadina della Moldavia.
I restanti 300 euro sono serviti per l’acquisto di piccoli oggetti sacri che costituiranno i premi di una tombolata da organizzare prossimamente in una casa di riposo per anziani, la restante somma,verrà impiegata per i bisogni della fraternità e le molteplici iniziative della Gi.Fra.
È importante inoltre sottolineare che le torte rimaste a conclusione della fiera sono state donate ad una casa - famiglia di Catania.
Ma i gesti di solidarietà non finiscono qui: va anche ricordato, infatti, che la famiglia francescana di s. Giuliano, sempre in collaborazione col gruppo dei giovani francescani missionari, è riuscita a raccogliere una grande quantità di materiale da spedire il prossimo 3 gennaio in Romania.
Il suddetto materiale comprendeva svariati oggetti: dal vestiario (sia per adulti che per bambini), medicinali e giocattoli di vario genere. I giovani che hanno aderito a questo progetto umanitario, non si sono limitati solo a donare cose di loro proprietà, ma hanno sparso la voce anche a parenti, amici e persino condomini: ciò ha permesso di accumulare così tanta roba da riempire completamente circa 35 cartoni.
Certamente questi gesti sono soltanto delle piccole gocce di speranza nel mare di povertà e sofferenza che travolge giornalmente milioni di persone in tutto il mondo; tuttavia, come direbbe Madre Teresa:
Ogni cosa che facciamo è come una goccia nell'oceano, ma se non la facessimo l'Oceano avrebbe una goccia in meno.
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