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5月21日

e vi amo così

E vi amo così

 

                 Incontro di preghiera mensile francescano

 

Questo 15 maggio , noi ragazzi della Gi.Fra e della pre Gi.Fra , abbiamo organizzato un incontro di preghiera .

 E' stato molto emozionante, specialmente per me che era la prima volta che partecipavo a questo incontro.

La saletta, in cui ci siamo riuniti , è stata adornata con varie candele accese , sparse qua e là creando così un ' atmosfera suggestiva, le sedie disposte a cerchio l'una vicino l'altra aumentavano il sentimento dell'unione fraterna che aleggiava fra noi .

A seguirci c'era Padre Francesco , che dopo aver spezzato il pane azimo , portato da Siria , ci ha detto di offrirne un pezzetto ad un fratello.

Momento molto toccante è stato quello delle letture, sulle quali Padre Francesco ci ha invitato a fare le nostre riflessioni.

Da questa mia esperienza , inviterei tutti ragazzi a fare parte della Gi.Fra , in qualunque località si trovino , in qualunque chiesa , perché momenti come questi non vanno persi , e per quanto mi riguarda , l'emozione di questo giorno , sicuramente resterà custodita per sempre nel mio cuore.

Ringrazio Dio per avermi chiamato a far parte di questo meraviglioso gruppo , che spero di non dover abbandonare mai .

E a te che leggi , se non hai mai fatto questo tipo di esperienza , ti dico VIENI, "Dio ti ama!".

 

 

 

Eugenia La Rosa

5月19日

Da gifrina a giovane missionaria

 

Da gifrina a giovane missionaria

Ho iniziato il mio cammino nella gi.fra nel 2000. Sono passati già nove anni da allora e quante cose sono cambiate!

Quando è stata costituita la Fraternità Gi.Fra al mio paese eravamo ragazzi/e dai 20 anni in su, perché la nostra è una realtà extra conventuale e quindi nati per il volere del nostro parroco, infatti non ci sono stati gruppi francescani prima di allora. La cosa positiva, almeno per quanto mi riguarda, avendo già 25 anni avevo anche la consapevolezza che in alcuni giovani, che entrano a far parte della Gi.Fra a 18 anni, oggi manca.

Ogni anno era una ricchezza in più, una crescita nella mia vita spirituale, sentivo nel mio cuore un trasporto sempre maggiore verso gli insegnamenti di San Francesco e della sua vita così piena dedicata ai fratelli più umili, poveri, sofferenti, in stretto contatto con Dio, le preghiere incessanti, il suo abbandono totale e fiducioso al Padre, nonostante le difficoltà che giornalmente gli si ponevano dinanzi e a tutto ciò, come se non bastasse, si aggiungevano anche le sue sofferenze fisiche. “Che uomo!” , mi dicevo, “ma cosa faccio io nella mia vita per mettere in pratica tutto ciò che a livello teorico mi era così chiaro? Come incontrare nei miei fratelli Gesù?” Tutto ciò diventava per me una vera e propria chiamata anzi… una “vocazione”.  

Nell’estate del 2007, grazie all’ mgf e la nascita del gruppo dei giovani missionari francescani, ho fatto la mia prima esperienza missionaria all’estero e precisamente a Guerriero(si legge Gherrero) in Messico.

Non posso in poche righe descrivere le emozioni, le avventure, la gente e tutto ciò che è successo in questo viaggio a me ed i miei compagni, ma posso e voglio  condividere il proposito che intendevo realizzare una volta rientrata al mio paese, nel mio quotidiano, e cioè “far diventare la mia vita una missione”. Ho capito che non si può parlare di missione solo quando si va fuori; certo sicuramente questo aiuta, può essere un buon trampolino, un punto di partenza non di arrivo. 

Già prima di partire sono rimasta affascinata dalle parole di una preghiera intitolata “Il mio Si” , ed ho avuto anche la possibilità di conoscere una realtà dove prestare servizio con la mia Fraternità di cui ero diventata presidente, ma quando sono tornata tutto si è attuato ed ho risposto a Dio e tutto ciò che mi proponeva con il mio “Si”.

 Sono diventata “missionaria” anche nel mio quotidiano in una casa famiglia. Ho iniziato con piccole mansioni, oggi , quando il responsabile non può, cucino per loro, ho fatto il giro notturno per le strade di Catania insieme ad altri volontari, per incontrare i senza fissa dimora, molti di loro extra comunitari, ed altro ancora.

Sono a contatto a volte con molti sofferenti, non solo dal punto di vista fisico, ma anche morale. Sono sempre più convinta di ciò che il Signore vuole da me e di ciò che mi chiama ad essere, sono felice perché adesso la mia vita è davvero piena, dedicata a servizio di chi soffre, cerco di seguire Cristo sulle orme di San Francesco e di passare davvero dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo( così come dice il nostro statuto).

Ho fatto la mia seconda missione all’estero l’estate scorsa ed una terza a Gennaio entrambe in Romania. Nulla è impossibile soprattutto quando è volontà di Dio.

Adesso il mio essere francescana non è un’etichetta , ma finalmente attuare ciò che noi siamo chiamati a fare e ad essere: servizio e servire.

 

                                                                                                                Daniela

4月30日

Provinciale

Cari fratelli vi comunico che è stato eletto il nuovo ministro provinciale del nostro ordine: Angelo Busà
4月4日

Programma mese di apile

Importante: 24/04/2009 incontro unitario Gi.fra. presieduta Da sua eccellenza  Mons. C. La  Piana !!!
 
 
 
 
 
3月28日

Tutti insieme anche se diversi

Incontro zonale Gi.Fra. basato sull’unitarietà, relatori, un Pastore Evangelista ed un ragazzo mussulmano

 

 

 

 

Sabato 21 e Domenica 22 noi gifrini Promessi e i giovani non Promessi ci siamo recati al
il ritiro zonale, avente luogo per questa occasione a Pistunina (ME) presso le
Suore Cappuccine del S. Cuore di Gesu'. Tema del ritiro è stato il dialogo come
via all'unità e vi hanno partecipato, oltre alla nostra comunità, le fraternità
di Pompei, S.Eustochia, S. Filippo Del Mela, Adrano, Mascalucia, Nicolosi,
Paternò. Tutto è iniziato sabato intorno alle 16:30 per concludersi domenica
intorno alle 17, con la consegna del mandato a tutti noi.
>Si è trattato di un
ritiro estremamente interessante, in cui abbiamo potuto abbinare ai canonici
momenti di preghiera, anche delle occasioni per socializzare e discutere su
temi riguardanti problemi tanto dibattuti quanto attuali, come ad esempio il
rapporto (spesso complicato) che ognuno di noi ha nella vita di tutti giorni
con gli stranieri, che sempre più negli ultimi anni popolano il nostro paese e
ne sono parte integrante. Molto bello è stato anche il momento della
condivisione del cibo nella serata di Sabato.
>Nella giornata di domenica,
invece, dopo la celebrazione delle Lodi e un altro interessante momento
riservato alle dinamiche di gruppo, è stata la volta di due testimonianze
formative, quelle di un fratello valdese e di un musulmano, con i quali, alla
fine, ci siamo potuti confrontare ponendo loro delle domande.
>E' opportuno
soffermarci su questa duplice testimonianza che ha permesso di arricchirci,
essendo venuti a conoscenza del loro credo religioso: il primo a prendere la
parola è stato Alessandro, pastore della Chiesa Avventista di Messina. Egli è
solito celebrare la funzione il sabato mattina, e ci ha tenuto a sottolineare
le sue vicende personali, e cioè il fatto che fino a 9 anni fa non conosceva
veramente la fede. Cresciuto in una famiglia cattolica, ha fatto un cammino ma
poi ha cambiato idea, allontanandosi dalla nostra religione e prendendo delle
strade poco raccomandabili, come quella della droga, salvo poi pentirsene 5
anni dopo, guardandosi allo specchio, inginocchiandosi, pregando: gli è bastato
pregare Dio perchè cambiasse la sua vita. Ci ha tenuto a sottolineare un
versetto della Bibbia: "Chi cerca trova, e la porta sarà aperta a chi bussa; Vi
darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo...". Uno spirito
nuovo è, appunto, ciò che ha sentito Alessandro pregando intensamente il
Signore.
>E' stata poi la volta della testimonianza del fratello musulmano.
Ovviamente sono subito risaltate le differenza tra la nostra religione e la
sua. Ha affermato che ogni giorno si compie un passo verso Dio: la sicurezza è
in Dio - l'uomo pecca di natura, Dio lo distoglie da ogni forma di peccato. Vi
sono tanti ammaestramenti come ad esempio la bellezza della Natura, ed è lecito
godere di queste cose ma Dio ha posto dei limiti. Ha poi parlato del libro
sacro della religione musulmana, il Corano. Poi si è soffermato sul rapporto
col cristianesimo, dicendo che entrare nell'Islam non vuol dire abiurare il
Cristianesimo, ma aggiunge qualcosa in più rispetto ad esso. La figura di Gesu'
è importante nella religione musulmana. Successivamente ha parlato della legge
eterna di Dio, cioè "Amatevi gli uni gli altri", e ha parlato della diffusione
del suo credo, che ha importanti radici nel Nord Africa e in Francia. Ha poi
rimarcato l'importanza di alcuni obblighi del buon musulmano, contenuti del
Corano, come ad esempio il rispetto del Ramadan, e la preghiera che va fatta 5
volte al giorno rivolti verso la città de La Mecca.
>Infine, dopo pranzo,
abbiamo assistito alla celebrazione eucaristica, e per concludere il ritiro, vi
è stata la consegna del mandato.
>Questo ritiro è stato molto interessante,
oltre ad essere un momento di preghiera è stato anche formativo in quanto ci ha
permesso di dibattere su questioni sulle quali spesso non si riflette molto, e
ci ha permesso anche di confrontare il nostro credo con altri, come appunto
quello della chiesa Avventista e quello musulmano.
>
>Valerio Cacciola

Il più bello tra i figli dell’uomo

Incontro sulla figura di Gesù presieduta da
P. Vincenzo Bruccoleri
 
Il 14.03.2009 nel salone del convento di Porto Salvo in
Messina, si è svolto un interessante incontro, dal titolo: Il più bello tra i
figli dell’uomo; presieduto da P. Vincenzo Bruccoleri(Padre Guardiano del
Convento Madonna di Lourdes).
L’incontro si è articolato in 5 punti
fondamentali con un attenta riflessione sullo stesso titolo. Conseguentemente
alla tesi esposta sono stati creati dei gruppi di lavoro, per poi concludere
con un momento di condivisione fraterna.
L’opinione:
Lo straordinario della
vita sta nell’incontro con le persone comune ( Paulo Coelho ).
L’incontro con
questo semplice frate mi ha aperto gli occhi su concetti semplici, che troppo
spesso diamo per scontati e su cui pertanto non ci fermiamo a riflettere.
E’
evidente che la figura di Francesco nella vita di Padre Vincenzo ha permesso
una semplice ma veritiera conoscenza di Gesù; ho molto apprezzato la sua
semplicità e chiarezza evitando discorsi e\o trattati teologici che molto
spesso portano ad una conoscenza eccessivamente didattica e poco cognitiva.
 

 

 


L’intervista:

D: Da dove parte l’idea di questi incontri?
R: Ormai è da quattro
anni che vengo chiamato dalle Fraternità di Pompei e Porto Salvo, per
preparare un incontro, e così anche quest’anno, mi sono dedicato a questo
servizio.
D: Con quali occhi oggi guarda la figura di Gesù?
R: Premetto, che ho
59 anni di cui 34 di Sacerdozio, ti rispondo dicendo che lo vado conoscendo;
ma ti voglio anche dire che una volta un caro amico mi disse: Quando ero
giovane e leggevo il vangelo più lo leggevo più mi sembrava banale,ma ora che
sono vecchio più leggo più scopro che è una miniera di sapienza.
D:Quanto la
figura di Francesco ha contribuito nella sua conoscenza con Gesù?
R:Da piccolo
le due figure hanno sempre camminato insieme, pensa che mia madre era una
terziaria Francescana; sono entrato a 11 anni in convento, e lei mi raccontava
che poco prima che nascessi gli apparve Sant’Antonio.
D:Ci Saranno altri
incontri?
R:Io sogno una conoscenza più concreta ed una cattedra francescana a
cui tutti potremo attingere, solo che per fare questo è importante un dialogo
concreto.
D:Quale conclusione al termine di quest’incontro?
R:Penso che ci sia
un grosso potenziale in ognuno di noi, e che questo possa portare ad una
presenza dinamica.
 
Un vivo grazie ed un caloroso invito a farci visita da
parte di tutta la nostra fraternità, per illuminarci ancora con la luce della
sapienza che il Signore gli ha donato.
 
 
 
 
Euegenio Merrino

3月19日

Sabrina

Benvenuta

Sono Lieto di comunicarvi che il Signore ci ha donato Sabrina !!!

 

Sabrina

Benvenuta

Sono Lieto di comunicarvi che il Signore ci ha donato Sabrina !!!

 
3月11日

Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!

Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!

 

 L'11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, si celebra la giornata mondiale dell’ammalato. Nella nostra parrocchia si è svolta alle 17,30 una toccante e solenne celebrazione alla quale hanno partecipato un gran numero di persone, tra cui disabili appartenenti all’associazione UNITALSI.

L’evento è stato animato dalla nostra fraternità Gi.Fra. (Gioventù Francescana) e OFS (ordine Francescano Secolare), con vivo amore per il prossimo e passione profonda.

 

In tutta la diocesi, la nostra parrocchia è l’unica a celebrare questa messa particolare, nella quale viene amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi; ciò perché padre Salvatore Interlando, uno dei nostri sacerdoti, è anche l’assistente ecclesiastico diocesano dell’UNITALSI di Messina.

Fin dall’inizio si è respirato un clima ricco di emozioni e soprattutto commozione.

Tutti gli ammalati erano accompagnati da familiari e volontari che, con premura e dedizione, li accudivano costantemente; inoltre la chiesa è stata sistemata in maniera tale da permettere ai disabili sulla sedia a rotelle di assistere alla celebrazione nello spazio antistante l’altare.

Sicuramente il momento più toccante e significativo è stato proprio quello in cui si è amministrato il sacramento dell’unzione.

Tantissime persone si sono recate all’altare umilmente, mostrando i polsi, per essere unti col sacro crisma e sentirsi così più vicini a quel Dio che di certo “li rialzerà e li solleverà su ali d’aquila”, così come veniva intonato dai canti eseguiti in sottofondo dalla nostra fraternità.

Per i disabili impossibilitati a recarsi all’altare, hanno provveduto ad amministrare il sacramento due dei quattro sacerdoti celebranti.

Momenti forti come questo, in cui si viene a contatto con la reale sofferenza della gente, invitano tutti quanti ad un’attenta riflessione sulla nostra vita e ci fanno comprendere quanto siano piccoli e vani gran parte dei problemi che quotidianamente ci sembrano grandi ed insormontabili.

Inoltre ci esortano a pregare ancora di più nostro Signore, sia per alleviare la sofferenza di questi nostri fratelli, che per ringraziarlo di tutte le meraviglie che giorno dopo giorno ci offre anche e soprattutto nelle piccole cose.

 

 

                                   Barb ara Lombardo

Insieme ai più poveri dei poveri

Insieme ai più poveri e dimenticati
La sera del 24 Febbraio,dopo la proiezione del noto musical 'Forza Venite 
Gente' nella nostra parrocchia,alcuni membri della nostra fraternità,animati da
tanta gioia e partecipazione,si sono recati presso la Stazione Centrale per
portare dei dolci a dei poveri della nostra città.Una volta arrivati,
comprendiamo veramente la povertà e la sofferenza di questi nostri fratelli...
li troviamo che dormono,riparati per quel che possono dal freddo....ma non
abbiamo avuto timore!!!!.Guardandoli abbiamo provato una grande emozione,
comprendendo veramente la loro sofferenza da vicino.Con la certezza del bene
che stavamo facendo,ci siamo avvicinati ad una signora che ci ha suggerito il
numero approssimativo di alcune persone in difficoltà...erano circa una decina!.
Detto questo,con la forza che solo il Signore ci può infondere,abbiamo
distribuito i dolci alla signora,che a sua volta li ha poi distribuiti ad altre
persone.Con questo piccolo gesto abbiamo compreso che ci sono dei nostri
fratelli meno fortunati di noi e che noi stessi siamo chiamati a fare la carità,
specialmente in questo periodo di Quaresima,che ci chiama maggiormente a vivere
e comprendere la sofferenza di queste persone più bisognose.Con questo gesto
simbolico,abbiamo dato ma anche ricevuto tanto,proprio come ci insegna
Francesco e,prima di lui,Gesù!!!.Come disse Paolo VI 'Sono i poveri il vero
Tesoro della Chiesa'.
 
 
 
   Pax et Bonum Lino.
2月28日

Con un cuore solo

 

Momento di preghiera diocesano unitario

 

Giorno 27 del mese di Febbraio si è tenuto il primo momento di preghiera unitario della Diocesi di Messina sullo stile Taizè.

Un gruppo di giovani animati di buona e santa volontà si sono prestati all’organizzazione di questo forte momento evangelico per la nostra città.

Si è scelto un venerdi ed una chiesa del centro per far si che i giovani si avvicinassero a quel Dio che troppo spesso, in questa società, è allontanato dal nostro correre e non fermarsi.

Anche la nostra fraternità ha partecipato con viva gioia, e grande collaborazione a questo progetto che ha visto impegnati vari gruppi e fraternità diverse, fornendo e pavimentando la chiesa di tappeti della nostra parrocchia.

La stupenda esperienza ha fatto si che mentre il mondo fuori correva, con tutti i suoi “rumori”, noi giovani di realtà diverse ma con lo stesso desiderio nel cuore, incontravamo Cristo del Crocifisso di San Damiano amandolo con un cuore solo.

Questo progetto non sarà fine a se stesso, ma si ripeterà con cadenza mensile, per far si che sempre più possano accorrere e partecipare a questo vivo momento di comunità.

 

Con amore fraterno

Eugenio Merrino  

 

1月26日

Autobus anticristo fermi allo STOP!

Autobus anticristo fermi  allo STOP!

 Fermata la campagna atea, perchè dichiarata immorale

 

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.

Sarebbe impensabile vedere uno slogan come questo per le strade della supercattolica Italia.  L'Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR) ha comprato due spazi pubblicitari su altrettanti bus di Genova per lanciare una campagna di sensibilizzazione.

 Sulla scia della simile esperienza britannica, intrapresa dall'Associazione Umanistica Britannica (BHA), anche l'Italia sperimenta il liberalismo vero e proprio.
Fortunatamente, Gli 'ateo-bus' non circoleranno a Genova: la bocciatura  è arrivata direttamente dalla ditta concessionaria degli spazi pubblicitari sui mezzi dell’Amt di Genova. La Igp Decaux ha infatti preso la decisione di non concedere gli spazi in quanto, hanno fatto sapere dall’ufficio relazioni esterne, il messaggio «contravviene agli articoli 10 e 46 del codice di autodisciplina pubblicitaria» perchè «lesivo delle convinzioni religiose delle persone».

L’opinione:

Fare di un pensiero uno slogan, è una forma di libertà che la Chiesa ha sempre sostenuto, ma sempre difendendo la dignità soggettiva di ogni credo; lo dimostrano i molteplici viaggi episcopali e le continue interazioni della chiesa nelle varie realtà religiose del nostro pianeta.

Premesso quanto sopra, qui si tratta di un offesa alla dignità dell’uomo e al suo credo,  cosa da sempre difesa da molteplici encicliche da Giovanni Paolo II. La “violenza” del messaggio, deve però far capire, quanto oggi il Cristiano ha il dovere di scendere in campo con le armi dell’amore e della pace, facendosi evangelizzatore come gli apostoli e “riformista” come San Francesco”.

Con Amore  Fraterno

                                                                                                                                                                                                                   Eugenio Merrino

1月20日

Elezione nuovo presidente Nazionale



 

 18/01/2009


Fabio Fazio nuovo presidente naz. GiFra

Il Consiglio nazionale della GIFRA ha eletto i nuovi Presidente e Vice Presidente che guideranno la Fraternità nazionale fino alla scadenza naturale del mandato. L'elezione di Fabio Fazio (della fraternità di Siracusa) e Valentina Giunchedi è avvenuta secondo le norme dello Statuto applicate nei casi di "impossibilità di poter esercitare il proprio ufficio" da parte del Presidente in carica. A Fabio i nostri più sentiti auguri di buon lavoro.

1月14日

Campagna mediatica degli atei

Campagna mediatica degli atei
"La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E' questa la versione italiana della campagna a favore dell'ateismo che dal 4 febbraio tappezzerà due autobus pubblici a Genova. Ma sarà solo l'inizio...

sentinelle del mattino


 

La notizia è di queste ore: dopo Londra, Washington e Barcellona nella città di Genova due mezzi pubblici diffonderanno il messaggio lanciato dall'Unione atei. Uno spot sull'ateismo: "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E' questa la versione italiana della campagna a favore dell'ateismo che dal 4 febbraio tappezzerà due autobus pubblici a Genova. Ma sarà solo l'inizio.

Veniamo con ordine: mesi fa la parrocchia dei nostri amici anglicani di HTB - Londra (con cui le sentinelle collaborano per un progetto comune da quasi due anni), hanno lanciato, secondo il loro stile, una formidabile campagna di poster giganti per tutta Londra che invitavano la gente con domande di questo tipo? «Perché il male? Se Dio esistesse, che domanda vorresti fargli?». Poster che invitavano la gente alle cene Alpha, delle cene di evangelizzazione (i cui manuali stanno per essere pubblicati nella nostra collana “Sentinelle del mattino”).

Di tutta risposta, ecco apparire a Londra e poi a Barcellona, analoghi posters, con lo stesso carattere, che dicevano: «There's probably no god. Now stop worrying and enjoy your life» (Probabilmente dio non esiste. Smettila di preoccuparti e goditi la vita).

Ora arriva in Italia la stessa iniziativa, pagata in toto dagli attivisti dell’UAAR, l’associazione Atei e Agnostici che da anni, “evangelizza” davanti alle scuole ed Università, regalando ai ragazzi il Catechismo del perfetto ateo e cose del genere.

Da anni le sentinelle tentano iniziative di annuncio sui Media, con la grafica, in ogni modo, spesso osteggiati proprio da chi dovrebbe favorire coloro che, come laici, s’impegnano per l’evangelizzazione anche con questi mezzi.

E ora, vediamo che degli atei raccolgono soldi per evangelizzare le loro menzogne (come si fa a dire che il mondo non ha bisogno di Dio?, oggi??), mentre le nostre comunità cristiane tacciono o discutono di "metodologie più sinodali" e via di seguito, cioè di argomenti del tutto clericali.

Dunque, rattristato per questo ulteriore attacco frontale al buon senso e alla Chiesa Cattolica in primis (ma anche ad ogni credente in Dio), non si può però che constatare che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce. Certo, quest'iniziativa sarà - almeno per l'Italia - un bel autogol.
 
I cristiani danno talvolta soldi per i poveri, ma per l’evangelizzazione nemmeno un euro. Ci rendiamo conto che questi posters arriveranno tra lo scandalo di qualche prelato: ci sarà chi tenterà una goffa risposta, ma, a questo punto, non ci resta che buttarla in ridere e complimentarsi con questi presunti atei, ben più zelanti dei crociati di altri tempi. Ironia della sorte: impareremo da loro come si fa a comunicare.

1月12日

Visita fraterna dalle piccole suore

Giorno 29 del mese di Dicembre la Gioventù Francescana di San Giuliana insieme col parroco, P. Francesco, si è recata al pensionato Santa Chiara, per una visita fraterna.

Dopo una calorosa accoglienza da parte delle anziane e delle loro assistenti, si è proceduto alla celebrazione della Santa messa  al termine della quale in un clima d amore fraterno, si sono susseguiti momenti di musica e condivisione.

Al grido incessante che il Cristo ci ha lasciato, ovvero:  Amatevi come io vi ho amato, nel nostro piccolo abbiamo cercato di allietare la loro giornata con la gioia, che da sempre distingue la nostra realtà francescana in San Giuliano,  proponendoci di dare una periodicità costante a queste sante donne che hanno dimostrato che possono ancora dare e fare tanto per chi come noi è agli inizi di un cammino francescano.

 

 

 

 

 

 

Nella gioia del Cristo risorto e nell’amore fraterno, la vostra :

 

Giorgia Provenzano

1月8日

Concerto dell’Epifania

Concerto dell’Epifania

 

Chiudere gli occhi e ascoltare la sinfonia della natura era una delle delizie del cuore di Francesco…allo stesso modo la sera dell’Epifania il concerto del gruppo Gi.fra. ha saputo cogliere e trasmettere nella sua semplice e umile rappresentazione il cuore del cantare: lodare Dio e chiedergli di effondersi mediante il Suo Spirito in noi, emozionandoci per aver intravisto uno spiraglio della Sua grandezza.

Il canto rende docili gli animi, li presenta al Signore, li scuote, li fa vibrare, eleva tutto l’essere umano a preghiera unendosi al coro degli Angeli celesti.

Francesco quella sera era in mezzo a loro, a queste animelle preziose che di fronte un microfono, con un poco di imbarazzo, qualche gesto e sorrisi fugaci traboccavano di quella giovialità coinvolgente rapendo gli applausi dei presenti…Francesco era lì come sentinella del Signore e a benedetto la comunione di quel momento di fratellanza.

Ecco il Miracolo nascosto…voci che unanimi si sprigionano non tenendo conto del cosa c’è dietro…uniti nello stesso canto sanno rivolgersi con lo sguardo verso la stessa direzione. Non c’è un perché, un come, un dove, un quando…c’è solo armonia nella condivisione dello stesso attimo di vita…la mia, la tua…senza pregiudizi o congetture.

La Gi.fra ha ricevuto questo dono per l’Epifania, unirsi e unire...

Impariamo da questa esperienza, a porci in cammino come i tre Re Magi, sentiamoci sconosciuti a noi stessi e impariamo a chiudere gli occhi ascoltando il canto che nasce dentro ognuno di noi, spogliamoci dei rumori di fondo con cui siamo così bravi a circondarci, iniziamo a chiederci: ”che servizio presto con il mio cantare”! … e ci renderemo conto che aiutando a pregare tante persone attraverso un apparente insignificante insieme di suoni e note, in realtà impariamo a pregare noi, educando tutta la nostra essenza, ad essere, sublimemente, nonostante la nostra imperfezione…

“Lode all’Altissimo"

Pace e Bene Vostra Eliana