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5月21日 e vi amo cosìE vi amo così
Incontro di preghiera mensile francescano
Questo 15 maggio , noi ragazzi della Gi.Fra e della pre Gi.Fra , abbiamo organizzato un incontro di preghiera . E' stato molto emozionante, specialmente per me che era la prima volta che partecipavo a questo incontro. La saletta, in cui ci siamo riuniti , è stata adornata con varie candele accese , sparse qua e là creando così un ' atmosfera suggestiva, le sedie disposte a cerchio l'una vicino l'altra aumentavano il sentimento dell'unione fraterna che aleggiava fra noi . A seguirci c'era Padre Francesco , che dopo aver spezzato il pane azimo , portato da Siria , ci ha detto di offrirne un pezzetto ad un fratello. Momento molto toccante è stato quello delle letture, sulle quali Padre Francesco ci ha invitato a fare le nostre riflessioni. Da questa mia esperienza , inviterei tutti ragazzi a fare parte della Gi.Fra , in qualunque località si trovino , in qualunque chiesa , perché momenti come questi non vanno persi , e per quanto mi riguarda , l'emozione di questo giorno , sicuramente resterà custodita per sempre nel mio cuore. Ringrazio Dio per avermi chiamato a far parte di questo meraviglioso gruppo , che spero di non dover abbandonare mai . E a te che leggi , se non hai mai fatto questo tipo di esperienza , ti dico VIENI, "Dio ti ama!".
Eugenia La Rosa 5月19日 Da gifrina a giovane missionaria
Da gifrina a giovane missionaria Ho iniziato il mio cammino nella gi.fra nel 2000. Sono passati già nove anni da allora e quante cose sono cambiate! Quando è stata costituita la Fraternità Gi.Fra al mio paese eravamo ragazzi/e dai 20 anni in su, perché la nostra è una realtà extra conventuale e quindi nati per il volere del nostro parroco, infatti non ci sono stati gruppi francescani prima di allora. La cosa positiva, almeno per quanto mi riguarda, avendo già 25 anni avevo anche la consapevolezza che in alcuni giovani, che entrano a far parte della Gi.Fra a 18 anni, oggi manca. Ogni anno era una ricchezza in più, una crescita nella mia vita spirituale, sentivo nel mio cuore un trasporto sempre maggiore verso gli insegnamenti di San Francesco e della sua vita così piena dedicata ai fratelli più umili, poveri, sofferenti, in stretto contatto con Dio, le preghiere incessanti, il suo abbandono totale e fiducioso al Padre, nonostante le difficoltà che giornalmente gli si ponevano dinanzi e a tutto ciò, come se non bastasse, si aggiungevano anche le sue sofferenze fisiche. “Che uomo!” , mi dicevo, “ma cosa faccio io nella mia vita per mettere in pratica tutto ciò che a livello teorico mi era così chiaro? Come incontrare nei miei fratelli Gesù?” Tutto ciò diventava per me una vera e propria chiamata anzi… una “vocazione”. Nell’estate del 2007, grazie all’ mgf e la nascita del gruppo dei giovani missionari francescani, ho fatto la mia prima esperienza missionaria all’estero e precisamente a Guerriero(si legge Gherrero) in Messico. Non posso in poche righe descrivere le emozioni, le avventure, la gente e tutto ciò che è successo in questo viaggio a me ed i miei compagni, ma posso e voglio condividere il proposito che intendevo realizzare una volta rientrata al mio paese, nel mio quotidiano, e cioè “far diventare la mia vita una missione”. Ho capito che non si può parlare di missione solo quando si va fuori; certo sicuramente questo aiuta, può essere un buon trampolino, un punto di partenza non di arrivo. Già prima di partire sono rimasta affascinata dalle parole di una preghiera intitolata “Il mio Si” , ed ho avuto anche la possibilità di conoscere una realtà dove prestare servizio con la mia Fraternità di cui ero diventata presidente, ma quando sono tornata tutto si è attuato ed ho risposto a Dio e tutto ciò che mi proponeva con il mio “Si”. Sono diventata “missionaria” anche nel mio quotidiano in una casa famiglia. Ho iniziato con piccole mansioni, oggi , quando il responsabile non può, cucino per loro, ho fatto il giro notturno per le strade di Catania insieme ad altri volontari, per incontrare i senza fissa dimora, molti di loro extra comunitari, ed altro ancora. Sono a contatto a volte con molti sofferenti, non solo dal punto di vista fisico, ma anche morale. Sono sempre più convinta di ciò che il Signore vuole da me e di ciò che mi chiama ad essere, sono felice perché adesso la mia vita è davvero piena, dedicata a servizio di chi soffre, cerco di seguire Cristo sulle orme di San Francesco e di passare davvero dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo( così come dice il nostro statuto). Ho fatto la mia seconda missione all’estero l’estate scorsa ed una terza a Gennaio entrambe in Romania. Nulla è impossibile soprattutto quando è volontà di Dio. Adesso il mio essere francescana non è un’etichetta , ma finalmente attuare ciò che noi siamo chiamati a fare e ad essere: servizio e servire.
Daniela 4月30日 Provinciale3月28日 Tutti insieme anche se diversiIncontro zonale Gi.Fra. basato sull’unitarietà, relatori, un Pastore Evangelista ed un ragazzo mussulmano
Sabato 21 e Domenica 22 noi gifrini Promessi e i giovani non Promessi ci siamo recati al Il più bello tra i figli dell’uomoIncontro sulla figura di Gesù presieduta da
P. Vincenzo Bruccoleri Il 14.03.2009 nel salone del convento di Porto Salvo in Messina, si è svolto un interessante incontro, dal titolo: Il più bello tra i figli dell’uomo; presieduto da P. Vincenzo Bruccoleri(Padre Guardiano del Convento Madonna di Lourdes). L’incontro si è articolato in 5 punti fondamentali con un attenta riflessione sullo stesso titolo. Conseguentemente alla tesi esposta sono stati creati dei gruppi di lavoro, per poi concludere con un momento di condivisione fraterna. L’opinione: Lo straordinario della vita sta nell’incontro con le persone comune ( Paulo Coelho ). L’incontro con questo semplice frate mi ha aperto gli occhi su concetti semplici, che troppo spesso diamo per scontati e su cui pertanto non ci fermiamo a riflettere. E’ evidente che la figura di Francesco nella vita di Padre Vincenzo ha permesso una semplice ma veritiera conoscenza di Gesù; ho molto apprezzato la sua semplicità e chiarezza evitando discorsi e\o trattati teologici che molto spesso portano ad una conoscenza eccessivamente didattica e poco cognitiva.
D: Da dove parte l’idea di questi incontri? R: Ormai è da quattro anni che vengo chiamato dalle Fraternità di Pompei e Porto Salvo, per preparare un incontro, e così anche quest’anno, mi sono dedicato a questo servizio. D: Con quali occhi oggi guarda la figura di Gesù? R: Premetto, che ho 59 anni di cui 34 di Sacerdozio, ti rispondo dicendo che lo vado conoscendo; ma ti voglio anche dire che una volta un caro amico mi disse: Quando ero giovane e leggevo il vangelo più lo leggevo più mi sembrava banale,ma ora che sono vecchio più leggo più scopro che è una miniera di sapienza. D:Quanto la figura di Francesco ha contribuito nella sua conoscenza con Gesù? R:Da piccolo le due figure hanno sempre camminato insieme, pensa che mia madre era una terziaria Francescana; sono entrato a 11 anni in convento, e lei mi raccontava che poco prima che nascessi gli apparve Sant’Antonio. D:Ci Saranno altri incontri? R:Io sogno una conoscenza più concreta ed una cattedra francescana a cui tutti potremo attingere, solo che per fare questo è importante un dialogo concreto. D:Quale conclusione al termine di quest’incontro? R:Penso che ci sia un grosso potenziale in ognuno di noi, e che questo possa portare ad una presenza dinamica. Un vivo grazie ed un caloroso invito a farci visita da parte di tutta la nostra fraternità, per illuminarci ancora con la luce della sapienza che il Signore gli ha donato. Euegenio Merrino 3月11日 Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!
L'11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, si celebra la giornata mondiale dell’ammalato. Nella nostra parrocchia si è svolta alle 17,30 una toccante e solenne celebrazione alla quale hanno partecipato un gran numero di persone, tra cui disabili appartenenti all’associazione UNITALSI. L’evento è stato animato dalla nostra fraternità Gi.Fra. (Gioventù Francescana) e OFS (ordine Francescano Secolare), con vivo amore per il prossimo e passione profonda.
In tutta la diocesi, la nostra parrocchia è l’unica a celebrare questa messa particolare, nella quale viene amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi; ciò perché padre Salvatore Interlando, uno dei nostri sacerdoti, è anche l’assistente ecclesiastico diocesano dell’UNITALSI di Messina. Fin dall’inizio si è respirato un clima ricco di emozioni e soprattutto commozione. Tutti gli ammalati erano accompagnati da familiari e volontari che, con premura e dedizione, li accudivano costantemente; inoltre la chiesa è stata sistemata in maniera tale da permettere ai disabili sulla sedia a rotelle di assistere alla celebrazione nello spazio antistante l’altare. Sicuramente il momento più toccante e significativo è stato proprio quello in cui si è amministrato il sacramento dell’unzione. Tantissime persone si sono recate all’altare umilmente, mostrando i polsi, per essere unti col sacro crisma e sentirsi così più vicini a quel Dio che di certo “li rialzerà e li solleverà su ali d’aquila”, così come veniva intonato dai canti eseguiti in sottofondo dalla nostra fraternità. Per i disabili impossibilitati a recarsi all’altare, hanno provveduto ad amministrare il sacramento due dei quattro sacerdoti celebranti. Momenti forti come questo, in cui si viene a contatto con la reale sofferenza della gente, invitano tutti quanti ad un’attenta riflessione sulla nostra vita e ci fanno comprendere quanto siano piccoli e vani gran parte dei problemi che quotidianamente ci sembrano grandi ed insormontabili. Inoltre ci esortano a pregare ancora di più nostro Signore, sia per alleviare la sofferenza di questi nostri fratelli, che per ringraziarlo di tutte le meraviglie che giorno dopo giorno ci offre anche e soprattutto nelle piccole cose.
Barb ara Lombardo Insieme ai più poveri dei poveriInsieme ai più poveri e dimenticatiLa sera del 24 Febbraio,dopo la proiezione del noto musical 'Forza Venite Gente' nella nostra parrocchia,alcuni membri della nostra fraternità,animati da tanta gioia e partecipazione,si sono recati presso la Stazione Centrale per portare dei dolci a dei poveri della nostra città.Una volta arrivati, comprendiamo veramente la povertà e la sofferenza di questi nostri fratelli... li troviamo che dormono,riparati per quel che possono dal freddo....ma non abbiamo avuto timore!!!!.Guardandoli abbiamo provato una grande emozione, comprendendo veramente la loro sofferenza da vicino.Con la certezza del bene che stavamo facendo,ci siamo avvicinati ad una signora che ci ha suggerito il numero approssimativo di alcune persone in difficoltà...erano circa una decina!. Detto questo,con la forza che solo il Signore ci può infondere,abbiamo distribuito i dolci alla signora,che a sua volta li ha poi distribuiti ad altre persone.Con questo piccolo gesto abbiamo compreso che ci sono dei nostri fratelli meno fortunati di noi e che noi stessi siamo chiamati a fare la carità, specialmente in questo periodo di Quaresima,che ci chiama maggiormente a vivere e comprendere la sofferenza di queste persone più bisognose.Con questo gesto simbolico,abbiamo dato ma anche ricevuto tanto,proprio come ci insegna Francesco e,prima di lui,Gesù!!!.Come disse Paolo VI 'Sono i poveri il vero Tesoro della Chiesa'. Pax et Bonum Lino. 2月28日 Con un cuore solo
Momento di preghiera diocesano unitario
Giorno 27 del mese di Febbraio si è tenuto il primo momento di preghiera unitario della Diocesi di Messina sullo stile Taizè. Un gruppo di giovani animati di buona e santa volontà si sono prestati all’organizzazione di questo forte momento evangelico per la nostra città. Si è scelto un venerdi ed una chiesa del centro per far si che i giovani si avvicinassero a quel Dio che troppo spesso, in questa società, è allontanato dal nostro correre e non fermarsi. Anche la nostra fraternità ha partecipato con viva gioia, e grande collaborazione a questo progetto che ha visto impegnati vari gruppi e fraternità diverse, fornendo e pavimentando la chiesa di tappeti della nostra parrocchia. La stupenda esperienza ha fatto si che mentre il mondo fuori correva, con tutti i suoi “rumori”, noi giovani di realtà diverse ma con lo stesso desiderio nel cuore, incontravamo Cristo del Crocifisso di San Damiano amandolo con un cuore solo. Questo progetto non sarà fine a se stesso, ma si ripeterà con cadenza mensile, per far si che sempre più possano accorrere e partecipare a questo vivo momento di comunità.
Con amore fraterno Eugenio Merrino
1月26日 Autobus anticristo fermi allo STOP!Autobus anticristo fermi allo STOP! Fermata la campagna atea, perchè dichiarata immorale
La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. Sarebbe impensabile vedere uno slogan come questo per le strade della supercattolica Italia. L'Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR) ha comprato due spazi pubblicitari su altrettanti bus di Genova per lanciare una campagna di sensibilizzazione. Sulla scia della simile esperienza britannica, intrapresa dall'Associazione Umanistica Britannica (BHA), anche l'Italia sperimenta il liberalismo vero e proprio. L’opinione: Fare di un pensiero uno slogan, è una forma di libertà che la Chiesa ha sempre sostenuto, ma sempre difendendo la dignità soggettiva di ogni credo; lo dimostrano i molteplici viaggi episcopali e le continue interazioni della chiesa nelle varie realtà religiose del nostro pianeta. Premesso quanto sopra, qui si tratta di un offesa alla dignità dell’uomo e al suo credo, cosa da sempre difesa da molteplici encicliche da Giovanni Paolo II. La “violenza” del messaggio, deve però far capire, quanto oggi il Cristiano ha il dovere di scendere in campo con le armi dell’amore e della pace, facendosi evangelizzatore come gli apostoli e “riformista” come San Francesco”. Con Amore Fraterno Eugenio Merrino 1月20日 Elezione nuovo presidente Nazionale
1月14日 Campagna mediatica degli atei
1月12日 Visita fraterna dalle piccole suoreGiorno 29 del mese di Dicembre la Gioventù Francescana di San Giuliana insieme col parroco, P. Francesco, si è recata al pensionato Santa Chiara, per una visita fraterna. Dopo una calorosa accoglienza da parte delle anziane e delle loro assistenti, si è proceduto alla celebrazione della Santa messa al termine della quale in un clima d amore fraterno, si sono susseguiti momenti di musica e condivisione. Al grido incessante che il Cristo ci ha lasciato, ovvero: Amatevi come io vi ho amato, nel nostro piccolo abbiamo cercato di allietare la loro giornata con la gioia, che da sempre distingue la nostra realtà francescana in San Giuliano, proponendoci di dare una periodicità costante a queste sante donne che hanno dimostrato che possono ancora dare e fare tanto per chi come noi è agli inizi di un cammino francescano.
Nella gioia del Cristo risorto e nell’amore fraterno, la vostra :
Giorgia Provenzano 1月8日 Concerto dell’Epifania
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