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4月30日 Cari fratelli vi comunico che è stato eletto il nuovo ministro provinciale del nostro ordine: Angelo Busà 4月4日 Importante: 24/04/2009 incontro unitario Gi.fra. presieduta Da sua eccellenza Mons. C. La Piana !!!
3月28日 Incontro zonale Gi.Fra. basato sull’unitarietà, relatori, un Pastore Evangelista ed un ragazzo mussulmano
Sabato 21 e Domenica 22 noi gifrini Promessi e i giovani non Promessi ci siamo recati al il ritiro zonale, avente luogo per questa occasione a Pistunina (ME) presso le Suore Cappuccine del S. Cuore di Gesu'. Tema del ritiro è stato il dialogo come via all'unità e vi hanno partecipato, oltre alla nostra comunità, le fraternità di Pompei, S.Eustochia, S. Filippo Del Mela, Adrano, Mascalucia, Nicolosi, Paternò. Tutto è iniziato sabato intorno alle 16:30 per concludersi domenica intorno alle 17, con la consegna del mandato a tutti noi. >Si è trattato di un ritiro estremamente interessante, in cui abbiamo potuto abbinare ai canonici momenti di preghiera, anche delle occasioni per socializzare e discutere su temi riguardanti problemi tanto dibattuti quanto attuali, come ad esempio il rapporto (spesso complicato) che ognuno di noi ha nella vita di tutti giorni con gli stranieri, che sempre più negli ultimi anni popolano il nostro paese e ne sono parte integrante. Molto bello è stato anche il momento della condivisione del cibo nella serata di Sabato. >Nella giornata di domenica, invece, dopo la celebrazione delle Lodi e un altro interessante momento riservato alle dinamiche di gruppo, è stata la volta di due testimonianze formative, quelle di un fratello valdese e di un musulmano, con i quali, alla fine, ci siamo potuti confrontare ponendo loro delle domande. >E' opportuno soffermarci su questa duplice testimonianza che ha permesso di arricchirci, essendo venuti a conoscenza del loro credo religioso: il primo a prendere la parola è stato Alessandro, pastore della Chiesa Avventista di Messina. Egli è solito celebrare la funzione il sabato mattina, e ci ha tenuto a sottolineare le sue vicende personali, e cioè il fatto che fino a 9 anni fa non conosceva veramente la fede. Cresciuto in una famiglia cattolica, ha fatto un cammino ma poi ha cambiato idea, allontanandosi dalla nostra religione e prendendo delle strade poco raccomandabili, come quella della droga, salvo poi pentirsene 5 anni dopo, guardandosi allo specchio, inginocchiandosi, pregando: gli è bastato pregare Dio perchè cambiasse la sua vita. Ci ha tenuto a sottolineare un versetto della Bibbia: "Chi cerca trova, e la porta sarà aperta a chi bussa; Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo...". Uno spirito nuovo è, appunto, ciò che ha sentito Alessandro pregando intensamente il Signore. >E' stata poi la volta della testimonianza del fratello musulmano. Ovviamente sono subito risaltate le differenza tra la nostra religione e la sua. Ha affermato che ogni giorno si compie un passo verso Dio: la sicurezza è in Dio - l'uomo pecca di natura, Dio lo distoglie da ogni forma di peccato. Vi sono tanti ammaestramenti come ad esempio la bellezza della Natura, ed è lecito godere di queste cose ma Dio ha posto dei limiti. Ha poi parlato del libro sacro della religione musulmana, il Corano. Poi si è soffermato sul rapporto col cristianesimo, dicendo che entrare nell'Islam non vuol dire abiurare il Cristianesimo, ma aggiunge qualcosa in più rispetto ad esso. La figura di Gesu' è importante nella religione musulmana. Successivamente ha parlato della legge eterna di Dio, cioè "Amatevi gli uni gli altri", e ha parlato della diffusione del suo credo, che ha importanti radici nel Nord Africa e in Francia. Ha poi rimarcato l'importanza di alcuni obblighi del buon musulmano, contenuti del Corano, come ad esempio il rispetto del Ramadan, e la preghiera che va fatta 5 volte al giorno rivolti verso la città de La Mecca. >Infine, dopo pranzo, abbiamo assistito alla celebrazione eucaristica, e per concludere il ritiro, vi è stata la consegna del mandato. >Questo ritiro è stato molto interessante, oltre ad essere un momento di preghiera è stato anche formativo in quanto ci ha permesso di dibattere su questioni sulle quali spesso non si riflette molto, e ci ha permesso anche di confrontare il nostro credo con altri, come appunto quello della chiesa Avventista e quello musulmano. > >Valerio Cacciola Incontro sulla figura di Gesù presieduta da P. Vincenzo Bruccoleri Il 14.03.2009 nel salone del convento di Porto Salvo in Messina, si è svolto un interessante incontro, dal titolo: Il più bello tra i figli dell’uomo; presieduto da P. Vincenzo Bruccoleri(Padre Guardiano del Convento Madonna di Lourdes). L’incontro si è articolato in 5 punti fondamentali con un attenta riflessione sullo stesso titolo. Conseguentemente alla tesi esposta sono stati creati dei gruppi di lavoro, per poi concludere con un momento di condivisione fraterna. L’opinione: Lo straordinario della vita sta nell’incontro con le persone comune ( Paulo Coelho ). L’incontro con questo semplice frate mi ha aperto gli occhi su concetti semplici, che troppo spesso diamo per scontati e su cui pertanto non ci fermiamo a riflettere. E’ evidente che la figura di Francesco nella vita di Padre Vincenzo ha permesso una semplice ma veritiera conoscenza di Gesù; ho molto apprezzato la sua semplicità e chiarezza evitando discorsi e\o trattati teologici che molto spesso portano ad una conoscenza eccessivamente didattica e poco cognitiva.
L’intervista:
D: Da dove parte l’idea di questi incontri? R: Ormai è da quattro anni che vengo chiamato dalle Fraternità di Pompei e Porto Salvo, per preparare un incontro, e così anche quest’anno, mi sono dedicato a questo servizio. D: Con quali occhi oggi guarda la figura di Gesù? R: Premetto, che ho 59 anni di cui 34 di Sacerdozio, ti rispondo dicendo che lo vado conoscendo; ma ti voglio anche dire che una volta un caro amico mi disse: Quando ero giovane e leggevo il vangelo più lo leggevo più mi sembrava banale,ma ora che sono vecchio più leggo più scopro che è una miniera di sapienza. D:Quanto la figura di Francesco ha contribuito nella sua conoscenza con Gesù? R:Da piccolo le due figure hanno sempre camminato insieme, pensa che mia madre era una terziaria Francescana; sono entrato a 11 anni in convento, e lei mi raccontava che poco prima che nascessi gli apparve Sant’Antonio. D:Ci Saranno altri incontri? R:Io sogno una conoscenza più concreta ed una cattedra francescana a cui tutti potremo attingere, solo che per fare questo è importante un dialogo concreto. D:Quale conclusione al termine di quest’incontro? R:Penso che ci sia un grosso potenziale in ognuno di noi, e che questo possa portare ad una presenza dinamica. Un vivo grazie ed un caloroso invito a farci visita da parte di tutta la nostra fraternità, per illuminarci ancora con la luce della sapienza che il Signore gli ha donato. Euegenio Merrino
3月19日 Benvenuta
Sono Lieto di comunicarvi che il Signore ci ha donato Sabrina !!!
Benvenuta
Sono Lieto di comunicarvi che il Signore ci ha donato Sabrina !!!
3月11日
Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!
L'11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, si celebra la giornata mondiale dell’ammalato. Nella nostra parrocchia si è svolta alle 17,30 una toccante e solenne celebrazione alla quale hanno partecipato un gran numero di persone, tra cui disabili appartenenti all’associazione UNITALSI.
L’evento è stato animato dalla nostra fraternità Gi.Fra. (Gioventù Francescana) e OFS (ordine Francescano Secolare), con vivo amore per il prossimo e passione profonda.
In tutta la diocesi, la nostra parrocchia è l’unica a celebrare questa messa particolare, nella quale viene amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi; ciò perché padre Salvatore Interlando, uno dei nostri sacerdoti, è anche l’assistente ecclesiastico diocesano dell’UNITALSI di Messina.
Fin dall’inizio si è respirato un clima ricco di emozioni e soprattutto commozione.
Tutti gli ammalati erano accompagnati da familiari e volontari che, con premura e dedizione, li accudivano costantemente; inoltre la chiesa è stata sistemata in maniera tale da permettere ai disabili sulla sedia a rotelle di assistere alla celebrazione nello spazio antistante l’altare.
Sicuramente il momento più toccante e significativo è stato proprio quello in cui si è amministrato il sacramento dell’unzione.
Tantissime persone si sono recate all’altare umilmente, mostrando i polsi, per essere unti col sacro crisma e sentirsi così più vicini a quel Dio che di certo “li rialzerà e li solleverà su ali d’aquila”, così come veniva intonato dai canti eseguiti in sottofondo dalla nostra fraternità.
Per i disabili impossibilitati a recarsi all’altare, hanno provveduto ad amministrare il sacramento due dei quattro sacerdoti celebranti.
Momenti forti come questo, in cui si viene a contatto con la reale sofferenza della gente, invitano tutti quanti ad un’attenta riflessione sulla nostra vita e ci fanno comprendere quanto siano piccoli e vani gran parte dei problemi che quotidianamente ci sembrano grandi ed insormontabili.
Inoltre ci esortano a pregare ancora di più nostro Signore, sia per alleviare la sofferenza di questi nostri fratelli, che per ringraziarlo di tutte le meraviglie che giorno dopo giorno ci offre anche e soprattutto nelle piccole cose.
Barb ara Lombardo
Insieme ai più poveri e dimenticati La sera del 24 Febbraio,dopo la proiezione del noto musical 'Forza Venite
Gente' nella nostra parrocchia,alcuni membri della nostra fraternità,animati da tanta gioia e partecipazione,si sono recati presso la Stazione Centrale per portare dei dolci a dei poveri della nostra città.Una volta arrivati, comprendiamo veramente la povertà e la sofferenza di questi nostri fratelli... li troviamo che dormono,riparati per quel che possono dal freddo....ma non abbiamo avuto timore!!!!.Guardandoli abbiamo provato una grande emozione, comprendendo veramente la loro sofferenza da vicino.Con la certezza del bene che stavamo facendo,ci siamo avvicinati ad una signora che ci ha suggerito il numero approssimativo di alcune persone in difficoltà...erano circa una decina!. Detto questo,con la forza che solo il Signore ci può infondere,abbiamo distribuito i dolci alla signora,che a sua volta li ha poi distribuiti ad altre persone.Con questo piccolo gesto abbiamo compreso che ci sono dei nostri fratelli meno fortunati di noi e che noi stessi siamo chiamati a fare la carità, specialmente in questo periodo di Quaresima,che ci chiama maggiormente a vivere e comprendere la sofferenza di queste persone più bisognose.Con questo gesto simbolico,abbiamo dato ma anche ricevuto tanto,proprio come ci insegna Francesco e,prima di lui,Gesù!!!.Come disse Paolo VI 'Sono i poveri il vero Tesoro della Chiesa'.
2月28日
Momento di preghiera diocesano unitario
Giorno 27 del mese di Febbraio si è tenuto il primo momento di preghiera unitario della Diocesi di Messina sullo stile Taizè.
Un gruppo di giovani animati di buona e santa volontà si sono prestati all’organizzazione di questo forte momento evangelico per la nostra città.
Si è scelto un venerdi ed una chiesa del centro per far si che i giovani si avvicinassero a quel Dio che troppo spesso, in questa società, è allontanato dal nostro correre e non fermarsi.
Anche la nostra fraternità ha partecipato con viva gioia, e grande collaborazione a questo progetto che ha visto impegnati vari gruppi e fraternità diverse, fornendo e pavimentando la chiesa di tappeti della nostra parrocchia.
La stupenda esperienza ha fatto si che mentre il mondo fuori correva, con tutti i suoi “rumori”, noi giovani di realtà diverse ma con lo stesso desiderio nel cuore, incontravamo Cristo del Crocifisso di San Damiano amandolo con un cuore solo.
Questo progetto non sarà fine a se stesso, ma si ripeterà con cadenza mensile, per far si che sempre più possano accorrere e partecipare a questo vivo momento di comunità.
Con amore fraterno
Eugenio Merrino
1月26日
Autobus anticristo fermi allo STOP!
Fermata la campagna atea, perchè dichiarata immorale
La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.
Sarebbe impensabile vedere uno slogan come questo per le strade della supercattolica Italia. L'Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR) ha comprato due spazi pubblicitari su altrettanti bus di Genova per lanciare una campagna di sensibilizzazione.
Sulla scia della simile esperienza britannica, intrapresa dall'Associazione Umanistica Britannica (BHA), anche l'Italia sperimenta il liberalismo vero e proprio. Fortunatamente, Gli 'ateo-bus' non circoleranno a Genova: la bocciatura è arrivata direttamente dalla ditta concessionaria degli spazi pubblicitari sui mezzi dell’Amt di Genova. La Igp Decaux ha infatti preso la decisione di non concedere gli spazi in quanto, hanno fatto sapere dall’ufficio relazioni esterne, il messaggio «contravviene agli articoli 10 e 46 del codice di autodisciplina pubblicitaria» perchè «lesivo delle convinzioni religiose delle persone».
L’opinione:
Fare di un pensiero uno slogan, è una forma di libertà che la Chiesa ha sempre sostenuto, ma sempre difendendo la dignità soggettiva di ogni credo; lo dimostrano i molteplici viaggi episcopali e le continue interazioni della chiesa nelle varie realtà religiose del nostro pianeta.
Premesso quanto sopra, qui si tratta di un offesa alla dignità dell’uomo e al suo credo, cosa da sempre difesa da molteplici encicliche da Giovanni Paolo II. La “violenza” del messaggio, deve però far capire, quanto oggi il Cristiano ha il dovere di scendere in campo con le armi dell’amore e della pace, facendosi evangelizzatore come gli apostoli e “riformista” come San Francesco”.
Con Amore Fraterno
Eugenio Merrino 1月20日
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18/01/2009
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Fabio Fazio nuovo presidente naz. GiFra
Il Consiglio nazionale della GIFRA ha eletto i nuovi Presidente e Vice Presidente che guideranno la Fraternità nazionale fino alla scadenza naturale del mandato. L'elezione di Fabio Fazio (della fraternità di Siracusa) e Valentina Giunchedi è avvenuta secondo le norme dello Statuto applicate nei casi di "impossibilità di poter esercitare il proprio ufficio" da parte del Presidente in carica. A Fabio i nostri più sentiti auguri di buon lavoro.
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Campagna mediatica degli atei "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E' questa la versione italiana della campagna a favore dell'ateismo che dal 4 febbraio tappezzerà due autobus pubblici a Genova. Ma sarà solo l'inizio...
sentinelle del mattino
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La notizia è di queste ore: dopo Londra, Washington e Barcellona nella città di Genova due mezzi pubblici diffonderanno il messaggio lanciato dall'Unione atei. Uno spot sull'ateismo: "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E' questa la versione italiana della campagna a favore dell'ateismo che dal 4 febbraio tappezzerà due autobus pubblici a Genova. Ma sarà solo l'inizio.
Veniamo con ordine: mesi fa la parrocchia dei nostri amici anglicani di HTB - Londra (con cui le sentinelle collaborano per un progetto comune da quasi due anni), hanno lanciato, secondo il loro stile, una formidabile campagna di poster giganti per tutta Londra che invitavano la gente con domande di questo tipo? «Perché il male? Se Dio esistesse, che domanda vorresti fargli?». Poster che invitavano la gente alle cene Alpha, delle cene di evangelizzazione (i cui manuali stanno per essere pubblicati nella nostra collana “Sentinelle del mattino”).
Di tutta risposta, ecco apparire a Londra e poi a Barcellona, analoghi posters, con lo stesso carattere, che dicevano: «There's probably no god. Now stop worrying and enjoy your life» (Probabilmente dio non esiste. Smettila di preoccuparti e goditi la vita).
Ora arriva in Italia la stessa iniziativa, pagata in toto dagli attivisti dell’UAAR, l’associazione Atei e Agnostici che da anni, “evangelizza” davanti alle scuole ed Università, regalando ai ragazzi il Catechismo del perfetto ateo e cose del genere.
Da anni le sentinelle tentano iniziative di annuncio sui Media, con la grafica, in ogni modo, spesso osteggiati proprio da chi dovrebbe favorire coloro che, come laici, s’impegnano per l’evangelizzazione anche con questi mezzi.
E ora, vediamo che degli atei raccolgono soldi per evangelizzare le loro menzogne (come si fa a dire che il mondo non ha bisogno di Dio?, oggi??), mentre le nostre comunità cristiane tacciono o discutono di "metodologie più sinodali" e via di seguito, cioè di argomenti del tutto clericali.
Dunque, rattristato per questo ulteriore attacco frontale al buon senso e alla Chiesa Cattolica in primis (ma anche ad ogni credente in Dio), non si può però che constatare che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce. Certo, quest'iniziativa sarà - almeno per l'Italia - un bel autogol. I cristiani danno talvolta soldi per i poveri, ma per l’evangelizzazione nemmeno un euro. Ci rendiamo conto che questi posters arriveranno tra lo scandalo di qualche prelato: ci sarà chi tenterà una goffa risposta, ma, a questo punto, non ci resta che buttarla in ridere e complimentarsi con questi presunti atei, ben più zelanti dei crociati di altri tempi. Ironia della sorte: impareremo da loro come si fa a comunicare.
| 1月12日 Giorno 29 del mese di Dicembre la Gioventù Francescana di San Giuliana insieme col parroco, P. Francesco, si è recata al pensionato Santa Chiara, per una visita fraterna.
Dopo una calorosa accoglienza da parte delle anziane e delle loro assistenti, si è proceduto alla celebrazione della Santa messa al termine della quale in un clima d amore fraterno, si sono susseguiti momenti di musica e condivisione.
Al grido incessante che il Cristo ci ha lasciato, ovvero: Amatevi come io vi ho amato, nel nostro piccolo abbiamo cercato di allietare la loro giornata con la gioia, che da sempre distingue la nostra realtà francescana in San Giuliano, proponendoci di dare una periodicità costante a queste sante donne che hanno dimostrato che possono ancora dare e fare tanto per chi come noi è agli inizi di un cammino francescano.
Nella gioia del Cristo risorto e nell’amore fraterno, la vostra :
Giorgia Provenzano 1月8日
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Chiudere gli occhi e ascoltare la sinfonia della natura era una delle delizie del cuore di Francesco…allo stesso modo la sera dell’Epifania il concerto del gruppo Gi.fra. ha saputo cogliere e trasmettere nella sua semplice e umile rappresentazione il cuore del cantare: lodare Dio e chiedergli di effondersi mediante il Suo Spirito in noi, emozionandoci per aver intravisto uno spiraglio della Sua grandezza.
Il canto rende docili gli animi, li presenta al Signore, li scuote, li fa vibrare, eleva tutto l’essere umano a preghiera unendosi al coro degli Angeli celesti.
Francesco quella sera era in mezzo a loro, a queste animelle preziose che di fronte un microfono, con un poco di imbarazzo, qualche gesto e sorrisi fugaci traboccavano di quella giovialità coinvolgente rapendo gli applausi dei presenti…Francesco era lì come sentinella del Signore e a benedetto la comunione di quel momento di fratellanza.
Ecco il Miracolo nascosto…voci che unanimi si sprigionano non tenendo conto del cosa c’è dietro…uniti nello stesso canto sanno rivolgersi con lo sguardo verso la stessa direzione. Non c’è un perché, un come, un dove, un quando…c’è solo armonia nella condivisione dello stesso attimo di vita…la mia, la tua…senza pregiudizi o congetture.
La Gi.fra ha ricevuto questo dono per l’Epifania, unirsi e unire...
Impariamo da questa esperienza, a porci in cammino come i tre Re Magi, sentiamoci sconosciuti a noi stessi e impariamo a chiudere gli occhi ascoltando il canto che nasce dentro ognuno di noi, spogliamoci dei rumori di fondo con cui siamo così bravi a circondarci, iniziamo a chiederci: ”che servizio presto con il mio cantare”! … e ci renderemo conto che aiutando a pregare tante persone attraverso un apparente insignificante insieme di suoni e note, in realtà impariamo a pregare noi, educando tutta la nostra essenza, ad essere, sublimemente, nonostante la nostra imperfezione…
Pace e Bene Vostra Eliana | 1月6日
Esperienza e sostegno morale all’istituto delle piccole suore
Sabato 27 dicembre 2008 la Gi.Fra (gioventù francescana) di S. Giuliano si è recata all’Istituto delle piccole suore per animare la messa delle ore 10:00.
Arrivati all’Istituto, si respira un'aria pressappoco di tristezza e abbandono a se stessi.
All’entrata troviamo una signora che ci indica la strada per andare in chiesa, giunti a destinazione, troviamo alcune signore anziane contente di vederci.
Lì abbiamo condiviso il Santissimo Sacramento dell’Eucarestia.
Finita la celebrazione, le signore ci hanno invitati ad andare in una sala per restare un po’ con loro cercando di portare un poco di pace e allegria nei loro cuori.
Successivamente siamo andati a trovare un sacerdote, che ormai a quanto pare non celebra più, perché troppo malato e non ha fatto altro che esortarci sempre alla preghiera e al momento della benedizione finale ci ha raccontato qualche aneddoto della sua vita rivelandoci che è contento della sua sofferenza perché la vive come un dono e non come una piaga.
La tristezza, scorta negli occhi di queste persone, ha origine nella solitudine e nel senso dell' abbandono.
Noi giovani francescani abbiamo cercato di allietare il Natale di questi fratelli e sorelle nella gioia del Bambino nato, consapevoli che il Natale non è quello che la nostra società impone in funzione di marketing, ma è periodo di grande amore donato da nostro Signore per ricordarci che siamo tutti chiamati all’Amore – Amatevi come io vi ho amato !
Nella gioia e nell’amore fraterno
Antonio Pino 12月22日
Guardate come si amano
PACE E BENE
Ieri giorno 21 dicembre 2008 la nostra fraternità , dopo aver animato la celebrazione della Santa Messa,con la collaborazione di alcuni gifrini facenti parte anche del gruppo catechisti, ha realizzato insieme alle rispettive classi una recita. Ogni classe ha partecipato con canti,poesie,filastrocche e anche con qualche scenetta riguardante la natività. A seguire,noi membri della gioventù francescana, abbiamo concluso con dei canti liturgici natalizi augurando a tutti un sereno Natale !
Pace e Bene a tutti,con l'augurio di trascorrere un sereno e felice Natale!!! .
SERENA AINIS
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12月18日
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PICCOLE GOCCE NELL' OCEANO
Un Natale dedicato a chi soffre, attività di servizio per i più bisognosi
Con l’approssimarsi delle festività natalizie, la famiglia francescana della parrocchia di S. Giuliano di Messina(Gi.fra\OFS) ha programmato la realizzazione di una fiera del dolce nei giorni 6, 7 e 8 dicembre.
La partecipazione da parte dei giovani è stata molto attiva : essi, infatti, si sono impegnati in prima persona nella preparazione dei dolci da esporre e vendere; inoltre parte dei giovani si sono recati sul marciapiede dinanzi alla parrocchia invitando la gente in strada all’esposizione della mostra fotografica della missione in Romania conclusa a luglio, ed alla degustazione di un pezzo di torta.
La risposta da parte dei nostri parrocchiani, e non solo, è stata più che soddisfacente: i proventi raccolti, infatti, ammontano a ben 700 euro che sono stati interamente devoluti in beneficenza.
400 euro sono stati destinati al gruppo dei giovani francescani missionari che fa capo all’MGF (movimento giovanile francescano), in particolare i proventi sono stati destinati al progetto Romania 2008\09, più precisamente per finanziare l’invio di n°2 Camion di donazioni provenienti da tutta la Sicilia a Roman, cittadina della Moldavia.
I restanti 300 euro sono serviti per l’acquisto di piccoli oggetti sacri che costituiranno i premi di una tombolata da organizzare prossimamente in una casa di riposo per anziani, la restante somma,verrà impiegata per i bisogni della fraternità e le molteplici iniziative della Gi.Fra.
È importante inoltre sottolineare che le torte rimaste a conclusione della fiera sono state donate ad una casa - famiglia di Catania.
Ma i gesti di solidarietà non finiscono qui: va anche ricordato, infatti, che la famiglia francescana di s. Giuliano, sempre in collaborazione col gruppo dei giovani francescani missionari, è riuscita a raccogliere una grande quantità di materiale da spedire il prossimo 3 gennaio in Romania.
Il suddetto materiale comprendeva svariati oggetti: dal vestiario (sia per adulti che per bambini), medicinali e giocattoli di vario genere. I giovani che hanno aderito a questo progetto umanitario, non si sono limitati solo a donare cose di loro proprietà, ma hanno sparso la voce anche a parenti, amici e persino condomini: ciò ha permesso di accumulare così tanta roba da riempire completamente circa 35 cartoni.
Certamente questi gesti sono soltanto delle piccole gocce di speranza nel mare di povertà e sofferenza che travolge giornalmente milioni di persone in tutto il mondo; tuttavia, come direbbe Madre Teresa:
Ogni cosa che facciamo è come una goccia nell'oceano, ma se non la facessimo l'Oceano avrebbe una goccia in meno.
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