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3月28日 Tutti insieme anche se diversiIncontro zonale Gi.Fra. basato sull’unitarietà, relatori, un Pastore Evangelista ed un ragazzo mussulmano
Sabato 21 e Domenica 22 noi gifrini Promessi e i giovani non Promessi ci siamo recati al Il più bello tra i figli dell’uomoIncontro sulla figura di Gesù presieduta da
P. Vincenzo Bruccoleri Il 14.03.2009 nel salone del convento di Porto Salvo in Messina, si è svolto un interessante incontro, dal titolo: Il più bello tra i figli dell’uomo; presieduto da P. Vincenzo Bruccoleri(Padre Guardiano del Convento Madonna di Lourdes). L’incontro si è articolato in 5 punti fondamentali con un attenta riflessione sullo stesso titolo. Conseguentemente alla tesi esposta sono stati creati dei gruppi di lavoro, per poi concludere con un momento di condivisione fraterna. L’opinione: Lo straordinario della vita sta nell’incontro con le persone comune ( Paulo Coelho ). L’incontro con questo semplice frate mi ha aperto gli occhi su concetti semplici, che troppo spesso diamo per scontati e su cui pertanto non ci fermiamo a riflettere. E’ evidente che la figura di Francesco nella vita di Padre Vincenzo ha permesso una semplice ma veritiera conoscenza di Gesù; ho molto apprezzato la sua semplicità e chiarezza evitando discorsi e\o trattati teologici che molto spesso portano ad una conoscenza eccessivamente didattica e poco cognitiva.
D: Da dove parte l’idea di questi incontri? R: Ormai è da quattro anni che vengo chiamato dalle Fraternità di Pompei e Porto Salvo, per preparare un incontro, e così anche quest’anno, mi sono dedicato a questo servizio. D: Con quali occhi oggi guarda la figura di Gesù? R: Premetto, che ho 59 anni di cui 34 di Sacerdozio, ti rispondo dicendo che lo vado conoscendo; ma ti voglio anche dire che una volta un caro amico mi disse: Quando ero giovane e leggevo il vangelo più lo leggevo più mi sembrava banale,ma ora che sono vecchio più leggo più scopro che è una miniera di sapienza. D:Quanto la figura di Francesco ha contribuito nella sua conoscenza con Gesù? R:Da piccolo le due figure hanno sempre camminato insieme, pensa che mia madre era una terziaria Francescana; sono entrato a 11 anni in convento, e lei mi raccontava che poco prima che nascessi gli apparve Sant’Antonio. D:Ci Saranno altri incontri? R:Io sogno una conoscenza più concreta ed una cattedra francescana a cui tutti potremo attingere, solo che per fare questo è importante un dialogo concreto. D:Quale conclusione al termine di quest’incontro? R:Penso che ci sia un grosso potenziale in ognuno di noi, e che questo possa portare ad una presenza dinamica. Un vivo grazie ed un caloroso invito a farci visita da parte di tutta la nostra fraternità, per illuminarci ancora con la luce della sapienza che il Signore gli ha donato. Euegenio Merrino 3月11日 Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!Con Un Cuore solo insieme a chi soffre!
L'11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, si celebra la giornata mondiale dell’ammalato. Nella nostra parrocchia si è svolta alle 17,30 una toccante e solenne celebrazione alla quale hanno partecipato un gran numero di persone, tra cui disabili appartenenti all’associazione UNITALSI. L’evento è stato animato dalla nostra fraternità Gi.Fra. (Gioventù Francescana) e OFS (ordine Francescano Secolare), con vivo amore per il prossimo e passione profonda.
In tutta la diocesi, la nostra parrocchia è l’unica a celebrare questa messa particolare, nella quale viene amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi; ciò perché padre Salvatore Interlando, uno dei nostri sacerdoti, è anche l’assistente ecclesiastico diocesano dell’UNITALSI di Messina. Fin dall’inizio si è respirato un clima ricco di emozioni e soprattutto commozione. Tutti gli ammalati erano accompagnati da familiari e volontari che, con premura e dedizione, li accudivano costantemente; inoltre la chiesa è stata sistemata in maniera tale da permettere ai disabili sulla sedia a rotelle di assistere alla celebrazione nello spazio antistante l’altare. Sicuramente il momento più toccante e significativo è stato proprio quello in cui si è amministrato il sacramento dell’unzione. Tantissime persone si sono recate all’altare umilmente, mostrando i polsi, per essere unti col sacro crisma e sentirsi così più vicini a quel Dio che di certo “li rialzerà e li solleverà su ali d’aquila”, così come veniva intonato dai canti eseguiti in sottofondo dalla nostra fraternità. Per i disabili impossibilitati a recarsi all’altare, hanno provveduto ad amministrare il sacramento due dei quattro sacerdoti celebranti. Momenti forti come questo, in cui si viene a contatto con la reale sofferenza della gente, invitano tutti quanti ad un’attenta riflessione sulla nostra vita e ci fanno comprendere quanto siano piccoli e vani gran parte dei problemi che quotidianamente ci sembrano grandi ed insormontabili. Inoltre ci esortano a pregare ancora di più nostro Signore, sia per alleviare la sofferenza di questi nostri fratelli, che per ringraziarlo di tutte le meraviglie che giorno dopo giorno ci offre anche e soprattutto nelle piccole cose.
Barb ara Lombardo Insieme ai più poveri dei poveriInsieme ai più poveri e dimenticatiLa sera del 24 Febbraio,dopo la proiezione del noto musical 'Forza Venite Gente' nella nostra parrocchia,alcuni membri della nostra fraternità,animati da tanta gioia e partecipazione,si sono recati presso la Stazione Centrale per portare dei dolci a dei poveri della nostra città.Una volta arrivati, comprendiamo veramente la povertà e la sofferenza di questi nostri fratelli... li troviamo che dormono,riparati per quel che possono dal freddo....ma non abbiamo avuto timore!!!!.Guardandoli abbiamo provato una grande emozione, comprendendo veramente la loro sofferenza da vicino.Con la certezza del bene che stavamo facendo,ci siamo avvicinati ad una signora che ci ha suggerito il numero approssimativo di alcune persone in difficoltà...erano circa una decina!. Detto questo,con la forza che solo il Signore ci può infondere,abbiamo distribuito i dolci alla signora,che a sua volta li ha poi distribuiti ad altre persone.Con questo piccolo gesto abbiamo compreso che ci sono dei nostri fratelli meno fortunati di noi e che noi stessi siamo chiamati a fare la carità, specialmente in questo periodo di Quaresima,che ci chiama maggiormente a vivere e comprendere la sofferenza di queste persone più bisognose.Con questo gesto simbolico,abbiamo dato ma anche ricevuto tanto,proprio come ci insegna Francesco e,prima di lui,Gesù!!!.Come disse Paolo VI 'Sono i poveri il vero Tesoro della Chiesa'. Pax et Bonum Lino. |
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